Paolini: modifichiamo il piano regolatore
LANCIANO. Ripartire dalla revisione e dalle perimetrazioni del Piano regolatore generale della città. È questo il tema suggerito dal comitato di Lanciano e Sangro Aventino del movimento “Cambiamo!”...
LANCIANO. Ripartire dalla revisione e dalle perimetrazioni del Piano regolatore generale della città. È questo il tema suggerito dal comitato di Lanciano e Sangro Aventino del movimento “Cambiamo!” per la prossima agenda politica che dovrà influenzare il voto delle elezioni amministrative in autunno.
«La durissima crisi economica e sociale abbattutasi sul nostro territorio a causa della pandemia», si legge in una nota del comitato a guida dell’avvocato Carmine Paolini, «impongono scelte epocali di ampio respiro e capaci di attrarre anche i finanziamenti economici che arriveranno dal governo centrale e dall’Unione europea. Del resto un solo dato (e ci riferiamo agli oltre 75 miliardi di euro stanziati - lo scorso anno - dai fondi strutturali europei per l’Italia e di cui solo 30 sono stati spesi dai bacini territoriali) ci spinge con forza a chiedere di aprire una nuova e più incisiva fase nella progettazione delle scelte politiche locali».
Per il movimento politico fondato da Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, «nessuno dei “nodi strategici” della Lanciano del futuro, potrà essere sciolto senza partire prima da una rinnovata pianificazione urbanistica e territoriale che sappia cogliere le nostre specificità e potenzialità, in grado di farci rialzare e ripartire. Mai come ora è dunque imprescindibile apportare tutte quelle modifiche e/o integrazioni necessarie per quello che è lo “strumento principe” per la crescita economica e sociale di un territorio, il Prg - conclude la nota - che, nel nostro caso, era stato opportunamente concepito e modulato per una Lanciano che però, purtroppo, oggi non c’è più, essendo stata spazzata via dalla tragedia del Covid-19. È da queste “macerie” che si dovrà partire». (d.d.l.)
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