Paolini: «Noi “green” ed efficienti I miei 35 mesi di buon governo»

9 Agosto 2024

Dal verde alla sicurezza, il primo cittadino ribatte all’opposizione che lo definisce “Zero assoluto” La replica con tutta la giunta al fianco: «Stiamo rimediando alle situazioni disastrose ereditate»

LANCIANO . «I posti auto in via del Verde ci sono stati chiesti dai residenti. I problemi della città, anche quelli ereditati da loro come il Corso distrutto o la pista ciclabile irregolare li stiamo affrontando e risolvendo pure alacremente. Altro che Zero Assoluto, tra l’altro ottimo gruppo musicale». Non ci sta il sindaco Filippo Paolini alle critiche della minoranza che lunedì, davanti al parchetto di via del Verde, ha definito i suoi 35 mesi di governo come “lo zero assoluto”. Con accanto gli assessori Graziella Di Campli, Tonia Paolucci, Maria Ida Troilo, Angelo Palmieri, Paolo Bomba e Danilo Ranieri, Paolini ribatte alle accuse di una città isolata, insicura, piena di cemento, tasse elevate, con ospedale abbandonato e sanità allo sbando, con «30 milioni di fondi Pnrr presi per migliorare la città a livello strutturale e anche digitale, nuovi progetti e spazi recuperati dalle “macerie” come lo stadio Biondi e la sala Mazzini».
ISOLAMENTO E SICUREZZA
«Ha uno strano concetto di isolamento la minoranza visto che, ad esempio, abbiamo una linea diretta con la Regione che ci ha fatto arrivare diversi fondi e siamo capofila del progetto delle aree urbane funzionali», dice Paolini, «guidiamo 18 Comuni con cui costruiamo insieme una strategia di crescita del territorio. Lavoriamo in squadra, non da soli, per la promozione turistica. Sulla sicurezza poi abbiamo ereditato da chi ci critica una situazione disastrosa: la polizia municipale ridotta all’osso con due auto scassate. Subito abbiamo acquistato due auto nuove e ora stiamo rinnovando la stazione mobile. A dicembre 2021 sono arrivati 4 vigili e altri 10 entreranno tra settembre e gennaio. Nei 10 anni precedenti sono riusciti anche a far scadere la graduatoria che avevamo lasciato per l’assunzione. Abbiamo telecamere in più e ampia collaborazione con le forze dell’ordine che, sottodimensionate, fanno i salti mortali per la sicurezza dei cittadini».
VERDE, DISSESTO e SANITÀ
False pure le accuse di non essere green e attenti all’ambiente. «Abbiamo 146mila metri quadrati di aree verdi, 2.675 alberi censiti e molti altri piantumati», riprende il sindaco, «e anche i 4 alberi che devono essere spostati per i 25 posti auto in via del Verde li avevamo piantati noi». Sul dissesto «hanno solo gestito l’emergenza del 2018 affidando uno studio sul dissesto. Noi abbiamo trasformato lo studio in schede tecniche e affidato gli incarichi per inserire queste schede di Diocleziano, via del Ponte, Corso, Pietrosa, Madonna del Carmine sulla piattaforma Rendis per i fondi». E non va giù a Paolini neanche l’accusa di essere “il ventriloquo del manager Asl Thomas Schael” e concausa del dissesto sanitario: «Mi occupo dell’ospedale ogni giorno», ribatte, «hanno montato il caso Hospice, rianimazione e sono aperti. So che ci sono altri problemi come in cardiologia, al pronto soccorso perché mi confronto con gli operatori e il direttore sanitario Raffaele Di Nardo ogni giorno, ma non mi porto dietro fotografi e giornalisti quando vado in ospedale».
TARI
C’è il “trucco” per il sindaco anche sulla Tari che la minoranza dice da 3 anni in salita. «Nel 2020-21 abbassarono la Tari grazie ai fondi Covid poi tolti», spiega, «ma grazie alla strategia messa in campo, anche il passaggio all’Ica nel 2023 abbiamo recuperato dalla morosità 355mila euro che abbiamo messo sulla Tari, la cui tariffa è determinata dall’Arera, per abbassarla. Inoltre siamo introducendo la tariffa puntuale. Abbiamo le idee chiare sul da farsi, infatti siamo stati eletti a novembre 2021 e a febbraio 2022 già il programma di governo era approvato in consiglio; loro eletti nel 2016 approvarono il programma un anno dopo. Andiamo avanti spediti, affiatati, gestendo progetti nuovi – ultimo quello per l’efficientamento energetico del Fenaroli di cui aspettiamo il via libera per i fondi – situazione ereditate come lo stadio Biondi che abbiamo riaperto l’anno scorso dopo il disastro lasciato e che mettiamo a disposizione quest’anno. Avviciniamo i cittadini con un piano di digitalizzazione dell’amministrazione pubblica ma allo stesso tempo con uffici come l’Urp che andrà nei locali dell’ex avvocatura riaperti dopo la ristrutturazione. C’è da lavorare e lo stiamo facendo: altro che zero assoluto».
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