Paolini si denuda Denunciato il disturbatore tivù

LANCIANO. Si è tolto i vestiti in piazza, rimanendo in costume davanti a una discreta folla di persone, tra cui anche bambini. Un gesto che è costato il deferimento all’autorità giudiziaria al...
LANCIANO. Si è tolto i vestiti in piazza, rimanendo in costume davanti a una discreta folla di persone, tra cui anche bambini. Un gesto che è costato il deferimento all’autorità giudiziaria al “disturbatore” tivù Gabriele Paolini (nella foto in costume). Il personaggio, noto per le sue apparizioni di disturbo nel corso dei collegamenti esterni in diretta tivù, domenica era a Lanciano (dopo essere stato a Rocca San Giovanni e Atessa), dove ha visitato la fiera dell’elettronica. Alle 19,30 si è spostato in piazza Plebiscito e con il megafono, sotto il municipio, ha iniziato ad elogiare la pulizia della città e l’amministrazione Pupillo, facendo il paragone con la situazione negativa di Roma. Dopo si è spogliato dei vestiti rimanendo a petto nudo e in costume. A quel punto alcuni passanti hanno chiamato il 112, chiedendo l’intervento delle forze dell’ordine vista la presenza anche di bambini. Sul posto è intervenuta una pattuglia dei carabinieri di Palena che ha invitato Paolini a rivestirsi e lo ha accompagnato nel comando di via Del Verde. Qui i carabinieri hanno ipotizzato il reato di atti osceni in luogo pubblico, anche se è più probabile che verrà denunciato per atti contrari alla pubblica decenza. Ma questo ha scatenato la protesta di Paolini che, ieri pomeriggio, è tornato a spogliarsi sotto la redazione del Centro, a Pescara: «Non ero nudo, non ho commesso atti osceni». (s.so.)

