Paolini torna sulla scena politica È candidato con tre liste civiche

L’ex sindaco in carica dal 2001 al 2011 punta comunque a ricompattare il centrodestra ancora diviso Assente Tonia Paolucci, leader di Libertà in Azione, per la creazione del progetto sul centro civico
LANCIANO. L'ex sindaco Filippo Paolini scende ufficialmente in campo nella corsa alle amministrative del 3 e 4 ottobre. Un ritorno nella scena politica, il suo, accarezzato già da mesi, ma ufficializzato solo ieri assieme all'appoggio di tre liste civiche. In carica dal 2001 al 2011, avvocato, di storica famiglia lancianese, moderato, protagonista di battaglie bipartisan anche celebri come quella contro la piattaforma Ombrina Mare al largo della Costa dei trabocchi, Paolini da tempo accarezza l'ambizione di riunione sotto il suo nome tutto il centrodestra, sfilacciato da un indecisionismo che si sta facendo cronico, accecato da personalismi e dilaniato faide interne ai partiti. Il disegno, al momento, gli è riuscito tuttavia solo a metà. Ad accompagnarlo nella sua corsa elettorale saranno i volti storici delle sue amministrazioni, ma, assicura lo stesso Paolini, anche nuovi innesti. Restano al suo fianco sicuramente Graziella Di Campli, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, ma in questa campagna elettorale a capo della lista civica Lanciano che verrà; Alessandro Di Martino e Donato Torosantucci per la lista Nuova Lanciano (che fu dell'allora vicesindaco Paolo Bomba, oggi tesserato di Fratelli d'Italia) e Angelo Palmieri per la lista Alleanza con Paolini. Assenti finora, invece, i partiti.
Fratelli d'Italia, dopo il primo endorsement ufficiale a Paolini e il passo indietro dichiarato dal candidato sindaco Paolo Bomba che con Paolini ha un'amicizia e una esperienza amministrativa di lunga data, sta ancora raccogliendo il consenso unanime interno per il grande passo verso una coalizione nata come civica. Gli animi sarebbero più che mai divisi su questo punto.
L'aspirazione di Paolini resta però quella di avvicinare il maggior numero di gruppi al suo progetto: «Auspico la più ampia convergenza sul nostro progetto», dichiara l'ex sindaco, «anche di altri gruppi, augurandomi che prevalga il buon senso sui personalismi e che insieme dimostriamo ai cittadini di avere concretamente a mente solo l'interesse del nostro territorio».
Ma Forza Italia, Udc, Cambiamo e Lega stanno ancora a guardare. In particolare il partito di Matteo Salvini non sembra dell'avviso di voler appoggiare Paolini pur restando ancora impantanato nella scelta di un nome per una candidatura. L'avvocato Danilo Ranieri, sostenuto strenuamente, ora viene dato per fuori dai giochi. Ma la quadra è difficilissima da trovare. Grande assente nella neonata e agguerrita squadra di Filippo Paolini è inoltre la leader di Libertà in azione, Tonia Paolucci. Eppure era proprio con lei che l'ex sindaco aveva iniziato a progettare un grande centro civico alternativo ai partiti. All'appello manca anche Fabrizio Bomba, presidente di Casartigiani ed esponente di Forza Italia che stava lavorando a una lista.
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