Paolucci al San Pio non per Emodinamica

19 Agosto 2015

La delusione degli operatori che speravano nell’attivazione della struttura necessaria per l’Utic

VASTO. Alla vigilia di Ferragosto l'assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, è arrivato a Vasto ed ha visitato alcuni reparti del San Pio accompagnato dal consigliere regionale Francesco Menna e dl segretario del Pd, Antonio Del Casale. É stata una visita veloce che ha riguardato i reparti di Lungodegenza e Ostetricia. Da qui la delusione di chi pensava che con la visita sarebbero arrivate buone notizie per la sala di Emodinamica. Una struttura indispensabile in un ospedale a cui si rivolgono ogni anno migliaia di assistiti e che, soprattutto d'estate, va sotto stress con servizi, come il Pronto Soccorso, nei quali vengono fatte duecento prestazioni al giorno. «L'assessore Paolucci avrebbe dovuto visitare il servizio Utic per capire l'importanza che la realizzazione di una sala di Emodinamica rappresenta per un territorio che abbraccia decine di Comuni dell'Alto e Medio Vastese. I recentissimi casi di decessi - registrati a Vasto nei nostri centri montani per arresti cardiocircolatori - dovrebbero far pendere la bilancio verso la rapida realizzazione di una sala di Emodinamica non disponibile da sempre in questo territorio», affermano gli utenti del Vastese. Senza contare che la Regione ha ridotto a 12 ore l'accettazione del pronto intervento nel nosocomio di Gissi e questo ha fatto arrabbiare ancora di più i cittadini. L'Utic, Unità di terapia intensiva cardiologica purtroppo è in coma da almeno 3 anni. Il reparto inaugurato nel 1983 non è mai stato ristrutturato. E pensare che nel 2012 gli alpini di Tufillo donarono all'ospedale diverse attrezzature acquistate grazie ai fondi raccolti con il progetto "Con tutto il cuore" condiviso con la Fondazione Carichieti. Le apparecchiature offerte per sostituire macchinari desueti dovevano essere complementari alla sala emodinamica, che finora non è stata realizzata. Persino la generosità dei volontari è stata mortificata. All'Utic è stato risistemato solo il pavimento. Nessuna attrezzatura è stata acquistata negli ultimi anni, fatta eccezione per la donazione degli alpini e un nuovo e moderno amplificatore di brillanza per la sala di elettrofisiologia, la sala dove vengono impiantati dispositivi salvavita come pacemaker e defibrillatori. L'esasperazione degli utenti del Vastese cresce. La città è stanca delle promesse. (p.c.)