Paolucci: «Chieti impoverita, distretto chiuso e tagli al 118»

CHIETI. «Sanità teatina depotenziata»: è l’accusa che lancia l’ex assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci che ha riunito in Provincia i consiglieri regionali Pd Dino Pepe, Antonio Blasioli e,...
CHIETI. «Sanità teatina depotenziata»: è l’accusa che lancia l’ex assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci che ha riunito in Provincia i consiglieri regionali Pd Dino Pepe, Antonio Blasioli e, per le conclusioni, Giovanni Legnini, per sferrare l’attacco al centrodestra al governo in Regione e al Comune. Paolucci boccia senza appello i primi 10 mesi di governo regionale e gli ultimi 10 anni di quello cittadino (la consiliatura di Umberto Di Primio termina nel 2020).
Per quanto riguarda la Regione: «I primi 10 mesi sono stati deficitari sul fronte impegni a favore delle città e del territorio. Chieti ha perso il suo distretto sanitario allo Scalo, sono stati depotenziati tutti i 118 che il governo di centrosinistra aveva distribuito fra le zone interne. È la politica dei tagli e non della programmazione. Infatti, all’ospedale di Chieti restano i problemi del parcheggio e dei corpi di fabbrica svuotati: nel piano di programmazione della giunta di centrodestra, non c’è traccia del nuovo ospedale che noi avevamo disegnato, così come l’inerzia della politica della destra ha fatto perdere significativi volumi delle prestazioni chirurgiche al presidio».
Ce n’è anche per il Comune: «In 10 anni di amministrazione di centrodestra i cittadini non ricordano nulla se non l’estrema litigiosità interna alla maggioranza e il dissesto finanziario a cui questa ha condotto il Comune».
In platea tanti amministratori del Partito democratico che in città tornano a serrare le file per prepararsi alle elezioni comunali della primavera prossima.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

