Paolucci: «Ci vogliono più vigili sulle strade»

La consigliera attacca la giunta dopo il caso dell’anziana minacciata da 10-13enni nel rione Santa Rita
LANCIANO. «La presenza in strada della polizia municipale è il biglietto da visita di una città che tiene al decoro e alla sicurezza urbana. Ma in dieci anni la giunta Pupillo non ha mai affrontato il problema fino in fondo. Quello che è successo a Santa Rita, e altri episodi in centro, lo dimostrano». Non risparmia critiche all’amministrazione comunale Tonia Paolucci, capogruppo in consiglio comunale di Libertà in Azione (LiA), che interviene dopo l’aggressione a una novantenne da parte di tre minorenni rom.
Domenica pomeriggio, mentre l’anziana passeggiava in strada in via De Riseis, è stata avvicinata dai ragazzini, di età compresa fra 10 e 13 anni, che l’hanno offesa e minacciata con un cacciavite. Spaventata, la novantenne ha avuto un malore ed è stata soccorsa dal 118, con vigili urbani e polizia accorsi sul posto. Le indagini sono in corso.
«I cittadini non hanno la percezione della sicurezza», sostiene Paolucci, «ma non è colpa delle forze dell’ordine che fanno tantissimo, bensì di chi per 10 anni non ha voluto riconoscere l’esistenza del problema. È stata mortificata l’intera categoria della polizia municipale: non si è pensato a rafforzarla né tantomeno a riorganizzarla secondo i tempi che stiamo vivendo. E oggi si corre ai ripari per assumere agenti al fotofinish, quando avevamo una graduatoria che è stata fatta consumare ai comuni vicini e non solo. Ora, a fine mandato, si dà mandato per fare il concorso per la polizia municipale, quando bisognava organizzarsi fin dal 2011 e capire che quello era il settore che aveva maggiore bisogno, poiché è il primo front office con la città. Invece i vigili sono stati mandati “in esilio” al quartiere San Giuseppe».
«La presenza della polizia municipale», continua la capogruppo di LiA, «è un deterrente per episodi come quello di Santa Rita e altri avvenuti in centro nelle scorse settimane. È un biglietto da visita di una città che tiene al decoro e alla sicurezza urbana, alla propria vivibilità. I tempi sono cambiati, oggi le famiglie hanno paura, non solo di quello che accade nelle ore notturne ma anche di giorno. Questa città per ripartire ha bisogno che l’amministrazione comunale prenda a cuore questo problema», rimarca Paolucci, «sicurezza non è solo repressione, è pulizia, decoro, è organizzare nuovi spazi per i ragazzi e poi, però, prevedere il loro controllo, affinché quello che è un bene pubblico venga salvaguardato. Santa Rita ormai è una città nella città, ma senza risorse e personale oggi è un’utopia pensare a servizi distaccati. Però si può pianificare per prevedere, da qui a qualche anno, una riorganizzare dei servizi nei quartieri e nelle contrade più importanti e per riportare i vigili in centro». (s.so.)
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