Paolucci: ospedale, troppi annunci

24 Giugno 2020

Atessa. Il capogruppo Pd all’Emiciclo: errori di valutazione dalla giunta regionale

ATESSA. «La montagna ha partorito un topolino»: l’ex assessore regionale alla sanità e attuale capogruppo Pd in consiglio regionale, Silvio Paolucci, non usa mezzi termini su quanto affermato dai vertici regionali e della Asl sull’ospedale San Camillo. Gli assessori Nicoletta Verì e Nicola Campitelli (Lega), e il direttore generale della Asl teatina, Thomas Schael, giovedì scorso ad Atessa hanno tracciato il futuro del San Camillo: ospedale di area disagiata con un “centro regionale per la riabilitazione cardio-polmonare di persone guarite dal Covid”, inoltre ripristino di tutti i servizi che temporaneamente erano stati tolti, oltre a diversi e importanti investimenti strutturali. «L’attuale governo regionale su Atessa» prosegue Paolucci, «ha fatto clamorosi errori di valutazione sia perché si sono impegnati in una campagna di annunci lunga 17 mesi sia perché hanno smantellato tutto ciò che c’era in appena due giorni. È indubbio che c’è stata, per usare un eufemismo, una non concordanza di idee e propositi tra gli assessori Verì, da una parte, e Campitelli e il consigliere regionale Daniele D’Amario dall’altra, lo stesso dicasi tra la Regione e Schael e in mezzo si sono trovati i cittadini».
Nella programmazione regionale Atessa sarebbe dovuta diventare ospedale Covid, cosa che avrebbe comportato ingenti investimenti sul presidio ospedaliero. La proposta non è stata accettata nei tavoli romani. «Dopo questo passaggio, siamo stati noi a richiedere a Roma l’ospedale di area disagiata per Atessa e la risposta è stata affermativa», ha detto l’assessore Verì giovedì scorso aggiungendo: «A marzo del 2016 la precedente giunta regionale ha definito Atessa un Pta, nel 2017 c’è stata la richiesta di area disagiata però non è mai stata comprovata da una documentazione esatta da inviare al ministero, come la cosiddetta tabella C». Ma Paolucci non ci sta: «La delibera regionale che qualifica Atessa come ospedale di area disagiata è la 824 del 2018 con la famigerata tabella C. Adesso loro stanno promettendo un qualcosa che già c’era prima che, improvvidamente, decidessero di togliere tutto. Mi permetto di suggerire: prima di fare promesse da marinaio, riportate in due giorni tutto ciò che c'era e che avete tolto in altrettanto tempo, poi ne riparliamo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA