Paolucci promette fondi alla sanità del Vastese

16 Dicembre 2014

L’assessore regionale in consiglio comunale illustra i piani della giunta D’Alfonso «Troppi squilibri sul territorio: i cittadini siano protagonisti di questo settore»

VASTO. Non ha parlato del nuovo ospedale «per non fare una brutta figura», ma ha promesso investimenti sul territorio, dove negli anni «è mancato uno sforzo di programmazione equilibrato». L’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, ospite del consiglio comunale, ha illustrato in aula le azioni che la Regione intende mettere in campo tenendo conto del quadro normativo di riferimento e della fase di commissariamento del settore. Ad ascoltarlo non erano solo i rappresentanti della maggioranza e della minoranza, ma tanti operatori della sanità pubblica e privata, tra cui un folto gruppo di dipendenti del Centro di riabilitazione San Francesco.

Tutti hanno chiesto maggiore attenzione per il territorio e sottoposto al delegato della giunta del presidente Luciano D’Alfonso una serie di criticità. «Sul territorio ci sono troppi disequilibri», ha convenuto Paolucci, «credo che le priorità della nuova programmazione sanitaria debbano essere gli investimenti: i cittadini devono tornare ad essere i protagonisti della sanità». L’assessore, che ha tranquillizzato la platea sul punto nascita dell’ospedale San Pio, ha raccolto le indicazioni di alcuni primari che hanno sollevato il problema annoso dell’Emodinamica, e ha dato precise disposizioni al direttore sanitario della Asl, Pasquale Flacco, presente in consiglio, affinchè venga attivata la Lungodegenza a Vasto nel giro di due mesi. Ha però evitato annunci sul nuovo ospedale di cui si parla dalla fine degli anni ’90. «Per non fare brutta figura», ha precisato Paolucci, «nel bilancio di previsione ci sono 243 milioni di euro per la realizzazione dei nuovi ospedali, tra cui quello di Vasto che è uno dei primi della lista, ma è il governo nazionale che decide, trattandosi di finanziamenti relativi all’articolo 20».

Prima che l’assessore regionale prendesse la parola il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Forte, aveva invitato i medici e gli operatori della sanità ad intervenire. Molte le criticità evidenziate. Il primario del Pronto soccorso, Lorenzo Russo, ha focalizzato l’attenzione sulla medicina d’urgenza, il collega Francesco Matrullo (Ginecologia) sull’emergenza neonatale, mentre il primario della Neurologia, Pasqualino Litterio, ha posto l’accento sulla necessità dell’Emodinamica «intorno alla quale ruotano una serie di attività che rendono più sicuro l’ospedale». Sulle carenze di personale e sugli spazi non adeguati ha insistito Maria Amato, parlamentare del Pd, che è stata molto severa con la dirigenza aziendale. Tra gli intervenuti anche il sindacalista della Cgil, Ferdinando Costanzo, che ha ricordato il problema dei dipendenti del Centro di riabilitazione San Francesco. «Sono senza stipendio da ottobre», ha rimarcato, «la Fondazione non è in grado di effettuare i pagamenti, perché a sua volta, deve ricevere soldi dalle Asl per le prestazioni riabilitative. Non vorremmo ritrovarci di qui a breve con una emorragia di posti di lavoro».

Anna Bontempo

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