Paolucci si scusa, arrivano quattro radiologi al San Pio

VASTO. «Mi dispiace molto per quanto accaduto alla signora che aveva prenotato una risonanza magnetica all’ospedale di Vasto e si è sentita dare una risposta così scortese da parte di un operatore....
VASTO. «Mi dispiace molto per quanto accaduto alla signora che aveva prenotato una risonanza magnetica all’ospedale di Vasto e si è sentita dare una risposta così scortese da parte di un operatore. Sarà mia premura informare i responsabili del servizio, affinché simili episodi non accadano più, nel rispetto dell’utenza». L’assessore Silvio Paolucci risponde così alla lettera aperta del segretario regionale di Cittadinanzattiva, Aldo Cerulli. «Ci siamo già attivati per risolvere le questioni della radiologia: il prossimo 22 febbraio entrerà in servizio, a tempo determinato, un medico radiologo; un altro sarà assunto il 16 marzo a tempo indeterminato; mentre per altri due, con contratti a termine, è stato pubblicato l’avviso di selezione e contiamo di avere pronte le graduatorie entro la metà del mese prossimo. Entro marzo la Radiologia del San Pio potrà contare sulla presenza di quattro nuovi medici».
Ripetute richieste per rimpinguare il personale del reparto vastese erano state rivolte anche dal presidente della V commissione sanità della Regione, Mario Olivieri, al commissario Luciano D’Alfonso, che ha firmato il decreto per l’assunzione di due nuovi radiologi. «Si è riusciti a sbloccare l’annosa problematica del presidio ospedaliero di Vasto che opera in carenza di tre unità mediche», commenta soddisfatto il direttore della Asl, Pasquale Flacco. Da oltre un mese, l’insufficienza del personale medico radiologo, impedisce agli utenti esterni di accedere alle prestazioni: Radiologia opera solo per i pazienti ricoverati. «Quello dei pazienti esterni costretti, dopo mesi di attesa e gravi disagi, a recarsi fuori città in presidi ospedalieri distanti anche decine di chilometri dall’ospedale di Vasto è stato un grosso problema», conferma Flacco, «che ha creato pesanti ritorsioni in termini di mobilità passiva per l’azienda sanitaria, ma che ora finalmente sta per finire». (p.c.)

