Paolucci: un rione ingabbiato dalla pista ciclabile

LANCIANO. «Il disastro e l’incapacità di amministrare della giunta Pupillo è lampante su via Del Mare. I lavori sulla strada e su via Panoramica hanno ridotto ai minimi termini un intero quartiere e...
LANCIANO. «Il disastro e l’incapacità di amministrare della giunta Pupillo è lampante su via Del Mare. I lavori sulla strada e su via Panoramica hanno ridotto ai minimi termini un intero quartiere e la città dove si entra da strade secondarie». È tutta la minoranza a bocciare la realizzazione della discussa pista ciclabile su via del Mare e la viabilità dell’intero quartiere.
«Noi della minoranza non abbiamo mai detto di essere contrari alla mobilità sostenibile o alle ciclabili», precisa Tonia Paolucci, capogruppo di Libertà in Azione (LiA), «ma qui non c’è nulla per favorire la mobilità lenta e la pista è stata fatta senza criteri e calpestando la volontà di residenti e commercianti. Gli interventi veri che mirano ad avere una città più vivibile devono essere pensati, pianificati e programmati in maniera organica, competente e corale su tutta la città. L’arroganza invece con la quale la maggioranza continua a volersi dare la grande aura culturale da Accademia della Crusca ha stufato. Condanniamo la ciclabile e via del Mare perché rappresentano uno sperpero di denaro pubblico».
E i conti sono presto fatti: 835.000 euro per il I lotto (235.000 del Comune) a cui si aggiungono ora altri 40.000 euro. «Non solo», prosegue Paolucci, «ci sono i soldi per la segnaletica fatta già e scomparsa pagata dal Comune perché non rientravano nel I lotto, come i fantomatici parcheggi su via del Mare, la sistemazione delle traverse. Questa pista ciclabile, e a chiamarla così mi vergogno, è un disastro, sia sul versante di via Del Mare che su quello di via Panoramica dove è una striscia stretta, scolorita, attraversata da parcheggi e che finisce su un burrone, mancando il guardrail. Poi è irregolare. Pupillo dice che possono parlare solo i tecnici, io lo sono (è architetto, ndc) ma lo è soprattutto il comandante dei vigili, Guglielmo Levante, che, interpellato, ha sollevato perplessità e irregolarità su strada e pista leggi alla mano, in particolare il Dl 285/92 art., che mi chiedo come possano superare. Inoltre che non è sicura lo dicono gli uffici comunali e i suoi tecnici che nella determina di lavori sistemazione della via, da anni un cantiere, parlano di “messa in sicurezza”. Sono lavori che dovevano portare miglioramenti, invece il quartiere è in ginocchio e hanno fatto sì che si entri in città da una strada secondaria e si esca da quella principale».
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