Papa Wojtyla nel mosaico di Piali

Domani cerimonia di inaugurazione dell’arcivescovo Forte
CHIETI. Un nuovo mosaico dedicato a San Giovanni Paolo, figlio di Polonia e Padre della Chiesa universale. L’opera donata dal mecenate abruzzese Alfredo Paglione, presidente dell’associazione Il Crocevia, verrà inaugurata domani, a partire dalle 17,30, nella parrocchia dei Santi Dodici Apostoli allo Scalo. Il mosaico dell’artista Stefano Piali, realizzato dal Gruppo mosaicisti di Ravenna, verà collocato su una parete della chiesa. Il taglio del nastro sarà affidato all’arcivescovo di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte.
Tutto ebbe inizio al santuario del Divino Amore a Roma, dove nel 2011 venne installato il primo mosaico dedicato a Giovanni Paolo II. A seguire, opere musive che raffigurano il pontefice santo sono state collocate a Tornareccio, due a Chieti, Fara San Martino, Campo Imperatore e Pescara. Ora, l'itinerario tra arte e devozione nato dalle donazioni del mecenate abruzzese si conclude idealmente a Chieti Scalo, in via Capestrano quando verrà scoperta l’opera. L'artista che questa volta si è cimentato con Wojtyla è Stefano Piali e, come per le altre donazioni, il suo dipinto è stato trasformato in mosaico dal Gruppo Mosaicisti di Ravenna. Sarà l'arcivescovo di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, a benedire l'opera, in una cerimonia alla quale parteciperanno il parroco, monsignor Angelo Masciarelli, e lo stesso Alfredo Paglione, che ha voluto dedicare il mosaico alla memoria della sua compianta moglie Teresita Olivares.
«Questi mosaici» spiega Paglione «nascono dalla mia passione per l'arte, che ha colorato tutta la mia vita, ma soprattutto dalla devozione che io e Teresita abbiamo sempre avuto per San Giovanni Paolo II. Possano dunque queste opere che ho disseminato in luoghi a me cari far crescere nelle comunità che ne godranno l'amore per il bello e la vicinanza ad un Papa universalmente riconosciuto come un gigante della fede. Ringrazio di cuore quanti hanno collaborato alla realizzazione di questa iniziativa, a partire da monsignor Masciarelli, attento alle cose belle e grandi come l'arte».(y.f.)
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