Parafarmacia abusiva scoperta dai Nas

Il Comune ordina l’immediata cessazione dell’attività: «Medicinali venduti senza autorizzazione e insegne ingannevoli»
CHIETI. I carabinieri del Nas di Pescara scoprono una parafarmacia abusiva alle porte del centro di Chieti e il Comune ordina alla titolare di cessare immediatamente l’attività. Il provvedimento è stato emesso dal terzo settore, che si occupa di commercio, dopo l’ultima ispezione del Comando per la tutela della salute all’interno della Farmateate di via Papa Giovanni XXIII. Sono quattro le criticità emerse, in base agli accertamenti dei militari: l’assenza di un farmacista abilitato e iscritto all’Ordine professionale, come prevede la normativa; le insegne luminose con informazioni ingannevoli per l’utenza («parafarmacia», «sanitaria», «erboristeria»); la presenza di farmaci, finiti sotto sequestro nel corso dell’ispezione; e la mancata esibizione del piano di autocontrollo Haccp.
Già in passato, quando il negozio era gestito da un’altra società, c’era stata una verifica da parte del Nas, a seguito della quale il Comune aveva invitato la titolare a risolvere le carenze rilevate. Carenze che, in base a quanto documentato dai carabinieri, non sono state superate. La società che gestisce il negozio, infatti, avrebbe dovuto provvedere alla registrazione della parafarmacia alla banca dati centrale dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), a inviare la comunicazione di inizio attività alla Regione, alla Asl e al Comune e a indicare il nome di un «farmacista incaricato», figura professionale indispensabile per svolgere questo tipo di attività. I militari del Nas hanno informato il Comune. E dall’ente, nei giorni scorsi, è arrivato il provvedimento che ordina l’immediata cessazione dell’attività di parafarmacia con annessa vendita di medicinali a uso umano non soggetti a prescrizione medica e di medicinali a uso umano da banco o di automedicazione.
La titolare dell’attività commerciale ha sessanta giorni di tempo per impugnare l’ordinanza davanti ai giudici del tribunale amministrativo regionale.
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