Parcella alta e poco preavviso in molti esclusi dal bando

28 Agosto 2015

LANCIANO. Ha scatenato un piccolo caso in città la pubblicazione di un bando, a ridosso di Ferragosto, per l'affidamento di servizi di architettura e ingegneria relativi a lavori di riqualificazione...

LANCIANO. Ha scatenato un piccolo caso in città la pubblicazione di un bando, a ridosso di Ferragosto, per l'affidamento di servizi di architettura e ingegneria relativi a lavori di riqualificazione urbana nel quartiere Santa Rita.

Si trattava di presentare la progettazione definitiva per la realizzazione di due palazzine da 6 alloggi a canone concordato e 6 a canone sociale in via Sigismondi, opere sulla rete viaria, marciapiedi, completamento e sistemazione della pista ciclabile, copertura del campo di bocce e sistemazione del campo da calcio Di Meco. Ad alimentare più di qualche appetito e i dubbi sulla modalità di pubblicazione del bando è stato l'importo della parcella per le varie progettazioni e la direzione dei lavori: circa 150mila euro, uno dei più costosi incarichi mai affidati in città.

In tanti hanno chiesto informazioni in Comune e polemizzato, perfino all'interno della stessa maggioranza, sui tempi del bando. In città è stato anche diffuso un volantino per denunciare possibili irregolarità. «Gli ordini professionali sono chiusi», fa notare un professionista rimasto escluso dal bando, «non si aveva il tempo materiale per effettuare i sopralluoghi e verificare tutto quello che c'era da verificare. In genere per importi di progettazione di un terzo di questo valore servono almeno tre settimane e si lavora in pool, con diversi studi associati. Come si fa ad effettuare una relazione così impegnativa in soli 14 giorni di tempo compreso il Ferragosto?». Gli scettici rimarcano anche la poca pubblicità del bando, uscito sulla Gazzetta Ufficiale e sulla pagina web del sito del Comune, ma non ad esempio sui giornali.

«Non c'è nessun dubbio e nessuna volontà di nascondere niente», replica l'assessore all'urbanistica Pasquale Sasso, «come pubblicizzare meglio un bando nazionale se non sulla Gazzetta Ufficiale? Inoltre gli uffici comunali sono stati sempre aperti per la consultazione degli atti e ci sono persone che sono effettivamente venute. Sei studi professionali hanno risposto al bando, addirittura uno da Lucca, segno che chi è stato attento e conosce questo tipo di procedure non ha avuto alcun problema». Sasso replica anche sulla questione dei tempi: «Le scadenze le detta la Regione (che eroga un finanziamento di 1.500.000 euro a cui vanno aggiunti 533mila euro da parte del Comune, ndc), pena la perdita del finanziamento. Avevamo tempi ristretti anche per effettuare tutti gli adempimenti amministrativi. I termini per presentare il progetto definitivo scadevano il 23 luglio e noi avevamo già chiesto una proroga di tre mesi.

Daria De Laurentiis

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