Parcheggi a pagamento, la gestione va ai privati

31 Dicembre 2022

Lanciano. La giunta comunale toglie il servizio alla società partecipata Anxam La decisione per i conti in rosso: ci vorrebbero più strisce blu per avere ricavi

LANCIANO. Niente più gestione delle strisce blu per l'Anxam, la società multiservizi partecipata dal Comune che controlla gli stalli al pagamento, il cimitero e le farmacie comunali. Lo ha annunciato a sorpresa il sindaco Filippo Paolini nel corso della conferenza stampa di fine anno. «Ci sono servizi, come quello dei parcheggi a pagamento», ha esordito il primo cittadino, «di cui il Comune non può occuparsi e che affideremo ad altre società». Il motivo è presto detto: la gestione dei parcheggi a pagamento è in perdita. Ci vorrebbero decine di altri stalli a pagamento in più rispetto a quelli presenti in città per giustificare un serio piano industriale e un rendiconto con numeri gratificanti. «Il servizio è in rosso», spiega invece il presidente della società in house, Alessandro Di Martino, «lo scorso anno abbiamo chiuso con una perdita di 30mila euro. Il problema era nell'aria, sono settimane che ne discutiamo e il sindaco Paolini ha raccolto il nostro appello: vorremmo dedicarci anima e corpo al vero core business della società che sono le farmacie comunali, per le quali stiamo pianificando un rilancio vista la fortissima concorrenza, e il cimitero, che è stato completamente trascurato nell'ultimo decennio e che richiede attenzione e manutenzione continue, soprattutto vista la grave carenza di spazi».
La decisione di tagliare il ramo secco degli stalli a pagamento va quindi in netta controtendenza con la visione ipotizzata dall'ex amministrazione Pupillo che voleva affidare all'Anxam la gestione dell'area camper di via Per Frisa e anche quella del nascituro (e infinito) terminal bus di piazza Memmo per cui si ipotizzava anche il pagamento di una tassa di ingresso per le decine di autobus di pellegrini in arrivo in città per la visita del santuario del Miracolo eucaristico. «Di queste idee ho letto solo sulla stampa», precisa Di Martino, «non ci sono conferme che consentano di realizzare un piano industriale».
E dai 480 stalli a pagamento, che già assicurerebbero ricavi minimi alla società, bisogna toglierne almeno 120 dopo che le strisce blu del parcheggio più grande di piazza D'Amico sono state ridisegnate e allargate perché considerate non a norma. Un'operazione che ha sacrificato ben 40 posti. Altri stalli sono stati occupati dai dehors, dalla nuova pavimentazione e viabilità di alcuni accessi al corso Trento e Trieste e sono spariti 25 posti auto in piazza Plebiscito davanti al monumento ai Caduti per motivi estetici e di decoro. «O si prevedono strisce blu in altre zone della città e nuove tariffe», conclude Di Martino, «o così non ci usciamo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA