Parcheggi e strade vietate Città blindata per le feste

Scattano i divieti per il Settembre lancianese inaugurato con l’alzabandiera Giostre in piazza D’Amico: per due settimane duecento posti auto in meno
LANCIANO. Duecento posti auto in meno e strade chiuse in centro. Le Feste di Settembre, inaugurate ufficialmente ieri con la cerimonia dell’alzabandiera sulla Torre civica, rivoluzionano la viabilità cittadina per le prossime due settimane. Lo sanno bene i lancianesi, che ogni anno all’inizio di settembre si armano di pazienza e accolgono divieti e cambiamenti. Come quello dell’arrivo del lunapark, che occupa i circa duecento posteggi a pagamento a servizio dei negozi e degli uffici del centro città.
LE GIOSTRE. Per la gioia dei più piccoli, che non aspettano altro, da ieri è iniziata l’installazione delle giostre sull’area di piazza D’Amico. «Arriveranno anche attrazioni nel terminal dei bus alla Pietrosa ma, prima che entrino in funzione», spiegano dal comitato feste del Settembre lancianese, «devono esserci tutte e bisogna attendere il via libera della Commissione pubblici spettacoli. Crediamo che questo arriverà dopo lunedì 4 settembre». Ancora qualche giorno di pazienza, quindi, poi il lunapark resterà fino al 17. Da ieri, di conseguenza, sono spuntati i divieti di sosta nell’area, che restano in vigore fino al 19 settembre (così da includere anche le operazioni di smontaggio). Subiscono modifiche anche le fermate dei bus. Quelli turistici potranno continuare a fermarsi in piazza D’Amico per far scendere i viaggiatori, ma poi dovranno stazionare in piazza Cuonzo e in via Decorati al valor militare (ai Cappuccini). Il 13, 14, 15 e 16 settembre, dalle 16 in poi, i capolinea dei bus urbani verranno spostati in via Mario Bianco (davanti alla filiale della Bcc) e in via De Crecchio (davanti alla Bper).
STRADE CHIUSE. Per quanto riguarda le chiusure al transito della auto, i divieti sono concentrati nei principali giorni di festa. Il centro (piazze Plebiscito e Garibaldi, corso Trento e Trieste e parallele) sarà chiuso in occasione del Dono l’8 settembre, e dalla Nottata alla serata conclusiva. Divieto di transito e sosta con rimozione anche nei giorni 5, 7, 9, 11 e 12 settembre in piazza Plebiscito, cuore delle feste già domani, con la rievocazione del corteo storico e l’investitura del Mastrogiurato, interpretato quest’anno da Gianni Orecchioni. La piazza ospiterà poi i concerti di martedì 5 (I figli del mare) e di giovedì 7 (Apollo blues band).
ALZABANDIERA. E ieri si è ripetuto lo sparo dei mortaretti con l’alzabandiera sulla Torre civica, quasi un’antesignana delle app meteo. La tradizione vuole che, in base alla direzione in cui sventolano le bandiere dell’Italia e del Comune, si capisca se ci sarà brutto o bel tempo durante le feste. Ieri i vessilli hanno sventolato verso il mare, considerato non un buon segno. Verso la montagna, infatti, è sinonimo di bel tempo, verso il mare si prevede l’ombrello. Ma il responso popolare non è poi così netto. E così c’è sempre qualcuno pronto a rivalutare la direzione dello sventolio. Che alla fine diventa a metà tra mare e montagna: il tempo, al massimo, sarà variabile. (t.d.r.)
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