«Parcheggi gratis per salvare i negozi»

Prima la neve poi le frane. I commercianti di Chieti C’entro scrivono una lettera aperta alla città e al sindaco Di Primio
CHIETI. «Facciamo qualcosa affinché la città non finisca di crollare». Questo lo spirito dell'assemblea dei commercianti della città che hanno aderito al consorzio Chieti C'entro. La riunione, che si è tenuta mercoledì sera nei locali dell'attività Mirzia di Mirella Torelli, ha dato il via ad una vera e propria "insurrezione" di idee, per reagire alla crisi che ha colpito le attività commerciali cittadine. Sul piatto anche la creazione di un comitato aperto a diverse associazioni di categoria: prima di tutto bisogna reagire alle criticità esplose dopo gli ultimi disastri idrogeologici. Poi una lettera aperta alla città, scritta dai membri del consorzio, pubblicata qui di seguito. Si vuole fare chiarezza sugli obiettivi primari da conseguire per gestire una vera e propria emergenza, ponendo precise domande all'amministrazione comunale: «Il problema frane impone l'attuazione degli interventi sia sul piano tempistico che su quello, non secondario, dell'analisi dello stato idrogeologico della città. A tali quesiti», prosegue la lettera, «si deve collegare il controllo delle soluzioni strutturali da mettere in opera, ma anche la lucida trasparenza sugli appalti che fugga soluzioni frettolose e dannose. Questo quesito pone all'attuale amministrazione comunale l'obbligo di informare la cittadinanza sull'ammontare dei fondi richiesti alla Regione per la gestione delle calamità nel territorio cittadino e nei territori limitrofi del centro. Tutto ciò ripropone, con necessità di soluzioni, le annose e mai risolte questioni sulla viabilità e sulla possibilità di aree di parcheggio sia in tempi normali che di emergenza. Soluzioni da vagliare al più presto, che possono riguardare, ad esempio, la sospensione temporanea dei parcheggi a pagamento e l'organizzazione di navette dirette dai parcheggi, al centro. Lo chiediamo come categoria di imprenditori che in questo momento rappresenta l'unico asse economico-sociale del territorio. Asse che produce reddito e lavoro in una realtà fortemente depauperata. Il Consorzio Chieti Centro chiede, inoltre, a tutte le altre associazioni cittadine l'adesione alle ragioni delle nostre richieste per strutturare l'interezza di un intervento che coinvolge l'intera cittadinanza».
Lo sguardo si rivolge, infine, anche a esperienze già avviate su altri Comuni italiani: «Già ci sono esempi di consorzi pubblico-privato che agiscono su territori comunali e non solo. Questo dev’essere uno degli obiettivi da perseguire anche a Chieti», conclude il presidente Gianfranco Cesarone. (e.r.)

