«Parcheggi, in centro storico è emergenza»

16 Gennaio 2019

Lanciano, i residenti bocciano la proposta del comitato di liberare Santa Maria Maggiore dalle auto

LANCIANO
«Prima valide alternative per non penalizzare i residenti e poi via le auto dalla chiesa di Santa Maria Maggiore». Il comitato dei quartieri Civitanova-Sacca, che riunisce i residenti dei due borghi storici, risponde all’iniziativa di un gruppo di cittadini che, nelle scorse settimane, ha chiesto la liberazione dell’antica chiesa, monumento di rilevanza nazionale, dall’assedio quotidiano delle macchine e l’eliminazione dei sei posti auto. Ma quasi sempre sono ben di più i veicoli posteggiati nella piazzetta adiacente alla maestosa chiesa. «Non ce lo deve dire un fantomatico comitato, tra l’altro non costituito da residenti, che la chiesa di Santa Maria Maggiore sarebbe più bella senza le auto posteggiate attorno», dice Enrico Ciannamea, portavoce dell’associazione, «lo sappiamo benissimo da soli, visto che siamo cresciuti e viviamo da sempre nel quartiere». «Piacerebbe anche a noi che la piazzetta, questo spazio storico oggi ben pavimentato, tornasse completamente fruibile alla comunità», aggiunge il presidente del comitato Civitanova-Sacca, l’avvocato Luigi Brasile, «ci ricordiamo quando da piccoli giocavamo a pallone qui, era per noi un’area polmone. Ma oggi togliere i posti auto da qui significa creare ulteriori problemi a una zona già di per sé penalizzata. Le auto sono mezzi di lavoro imprescindibili per la vita moderna, non vanno demonizzate. In presenza di alternative il problema può essere affrontato», ribadisce Brasile, «ma ad oggi resta una grossa emergenza». Se non si trovano liberi i pochi posti auto a servizio dei due rioni, le aree parcheggio più “vicine” sono la Pietrosa e via Per Frisa (piazza Garibaldi è in genere sempre piena). Il parcheggio di Sant’Egidio, da poco realizzato, manca di un collegamento diretto al centro storico, ovvero l’ascensore. «Se questa è l’alternativa, che sia prima fruibile», sottolinea Ciannamea, «l’amministrazione tenga conto delle problematiche che viviamo. Per la carenza di parcheggi le nostre abitazioni si sono ormai deprezzate. Io stesso non riesco a vendere la mia casa: nessuno vuole comprarla perché ci sono pochi posti auto e in futuro si dovrà posteggiare sempre più lontano dalle case. Il Comune ripensasse anche all’ascensore, rischia di fare la fine di quello di via Per Frisa che si rompe spesso e la cui manutenzione è molto costosa». (s.so.)
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