Parcheggi per le donne, lite sul tagliando

30 Gennaio 2023

Soste per future mamme e neo genitori, ma servono cinque euro per il ticket. L’opposizione attacca

VASTO . Il Comune istituisce i “parcheggi rosa” riservati alle donne in gravidanza e ai genitori con figli di età fino a 2 anni, ma per ritirare il tagliando bisognerà versare cinque euro. La “tassa” è prevista nel regolamento che è stato approvato il 24 gennaio, con i soli voti del centrosinistra, dalla commissione Affari istituzionali convocata dalla presidente Lucia Perilli (Pd).
Le opposizioni, che annunciano battaglia, si sono riservate il voto in aula. «La maggioranza si è presentata con un regolamento copia e incolla, identico a quello di altri comuni che però non ci hanno messo due anni per tracciare 25 stalli di cortesia», protestano Vincenzo Suriani, Guido Giangiacomo, Francesco Prospero, Giuseppe Soria e Antonio Monteodorisio, «ma nella copia “vastese” del regolamento, una mano invisibile della sinistra ha tracciato un comma in più, che prevede il pagamento di 5 euro da parte delle neo mamme per poter avere il tagliandino rosa necessario a parcheggiare. Quello degli stalli rosa, che nel resto d’Italia è un servizio gratuito, a Vasto sembra diventata l’ennesima occasione per far cassa per un Comune oramai allo stremo finanziario. Particolarmente insistente per far approvare l’odioso balzello, che farà passare il nostro Comune alla storia per la sua invenzione, è stato il consigliere Francesco Del Viscio di Articolo 1, senza peraltro motivare la sua scelta. Il problema per noi non sono i 5 euro, ma le lungaggini burocratiche che questo pagamento impone», precisano i consiglieri del centrodestra, «un ennesimo ostacolo alla mobilità delle famiglie con bambini e delle donne in gravidanza. Una vergogna alla quale ci opporremo con tutta la nostra forza, per una questione di principio. La maternità è un diritto tutelato dalla Costituzione e riconosciuto come fondamentale dalle leggi: renderla a pagamento è solo l’ultimo orrore giuridico di una giunta di incapaci che sta distruggendo Vasto, la sua sicurezza, la sua morale e la sua fama di città accogliente e vivibile».
Suriani, Giangiacomo, Prospero, Soria e Monteodorisio, che promettono di battersi «per eliminare l’odiosa tassa sulla gravidanza e la paternità», invitano le donne e le associazioni dei genitori a far sentire il loro sdegno.
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