Parcheggi spariti, consegnata la petizione

9 Dicembre 2020

La protesta dei commercianti di via Fiume e via Monte Grappa. L’assessore: sono pronta a incontrarli

LANCIANO . «Siamo pronti ad incontrare i promotori della petizione. La scelta di porre i divieti ribadisco, però, che è stata fatta per garantire la sicurezza degli alunni e per evitare assembramenti. Ma siamo aperti alla discussione e a proposte alternative costruttive e fattibili». È l’assessore alla mobilità Patrizia Bomba a parlare dopo aver ricevuto la petizione con un centinaio di firme avanzata da commercianti e residenti della zona di Piazza dell’Unità d’Italia e da parte del personale della scuola elementare Principe di Piemonte, per rimuovere i divieti di transito e sosta in via Fiume e via Monte Grappa dalle 7.40 alle 8.30 e dalle 12.40 alle 13.30 dal lunedì al venerdì.
Divieti voluti dall’amministrazione guidata da Mario Pupillo per garantire la sicurezza e il distanziamento dei bambini che si recano nella scuola elementare Principe di Piemonte, su richiesta di alcuni genitori e del Comitato Piedibus che si batte per avere zone di rispetto davanti le scuole. Ma i divieti hanno sollevato numerose proteste fin dal primo giorno in cui sono stati apposti, soprattutto perché tolgono oltre 30 parcheggi gratuiti e vietano il passaggio delle auto in orari di ingresso e uscita anche dal lavoro. E nella zona ci sono numerosi uffici, il tribunale, una banca e attività commerciali.
«Ben venga l’incontro così potremo spiegare le nostre ragioni», dicono alcuni commercianti che hanno organizzato la raccolta firme nei giorni scorsi. «Noi innanzitutto contestiamo la mancata concertazione. Ci siamo ritrovati i divieti dall’oggi al domani. Una sorpresa, sgradita, anche per i residenti, soprattutto per quanto riguarda i parcheggi. Dicono che la scelta è stata fatta per la sicurezza dei bambini», precisano, «ma a parte che sono pochi i bimbi che escono dal retro, non capiamo che problema creano le auto parcheggiate negli stalli».
«I divieti sono poi ignorati ogni giorno», aggiungono i residenti, «vediamo genitori entrare con l’auto, nonostante il divieto di transito, lasciare i propri figli davanti la scuola e andare via. Magari sono gli stessi che poi protestano. Invece chi deve lavorare o viverci deve svegliarsi, dopo un turno notturno, e ricordarsi di togliere l’auto per evitare sgradite sorprese. Va bene la sicurezza dei bambini, ma alcuni di loro escono dal retro anche il pomeriggio, per loro il discorso sicurezza non vale?».
«Chiediamo da tempo il divieto di transito, non di sosta», precisano alcuni genitori, «e per i parcheggi il rispetto degli stalli e non la sosta selvaggia, con auto parcheggiate sui marciapiedi. Chiediamo poi controlli». Un punto di incontro quindi tra genitori, residenti e commercianti, che toccherà al Comune trovare, potrebbe esserci: lasciare i parcheggi e porre i divieti di transito con un vigile che li faccia rispettare. Ma avere un vigile in zona è un problema che, vista la grave carenza di organico che c’è, non è di facile soluzione.