Parcheggi, ticket nel negozio di intimo

4 Luglio 2019

Vasto. Caos all’avvio dei nuovi abbonamenti per le strisce blu con la nuova ditta

VASTO. Hanno fatto dapprima la spola tra un ufficio e l’altro e alla fine sono stati dirottati in un negozio di via Del Porto, nel quale le commesse cercavano di destreggiarsi tra chi acquistava biancheria intima e chi chiedeva informazioni per un abbonamento. Avvio a dir poco problematico (tanto per usare un eufemismo), per la nuova gestione dei parcheggi a pagamento, partita con un giorno di ritardo - il 2 luglio e non il 1° come annunciato dal Comune - e con una serie di difficoltà oggettive. Come quella di non riuscire a fare gli abbonamenti previsti nel contratto che il Comune ha stipulato con la Trotta Bus Service, la ditta di Roma aggiudicatrice dell’appalto. Il motivo? Le indicazioni fornite sul sito dell’ente sulla sede operativa della ditta romana di via Michetti si sono rivelate sbagliate, insieme ai recapiti telefonici. Molte le segnalazioni giunte ai consiglieri del Movimento 5 stelle. «Ci spiace dover smentire l’assessore Gabriele Barisano, ma da come stanno andando le cose chissà quando i cittadini potranno vedere soddisfatte le loro richieste di abbonamento per i nuovi parcheggi a Vasto marina», attaccano Dina Carinci e Marco Gallo, «le informazioni, almeno fino ad oggi, sono state scarse e imprecise, anche sulle modalità di acquisto degli abbonamenti. Alcuni cittadini non sono riusciti ad abbonarsi: sono stati mandati da un ufficio all’altro per scoprire, infine, che l’ufficio di Trotta Bus Services è in un negozio di biancheria per la casa e di intimo. Invano hanno contattato il numero telefonico indicato sulla mail di registrazione al sito di Trotta Bus Services Spa o quello indicato su alcuni articoli di stampa locale: numeri inesistenti. Neanche la polizia municipale ha potuto dare sostegno ai cittadini se non segnalando a loro volta le criticità, probabilmente allo stesso assessore. Fino a quando durerà questo stato di cose?», chiedono i due consiglieri pentastellati, «perché non è possibile acquistare un abbonamento in ufficio, di persona? La procedura on line penalizza chi non è abituato ai computer, specie gli anziani e, a oggi, non esiste un ufficio in grado di supportare i cittadini che hanno bisogno di assistenza».
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