Parcheggi, via tra i disagi mancano le monetine

23 Maggio 2019

La sosta torna a pagamento in tre aree del centro: utenti bloccati in coda perché non c’è il resto. Parcometri contesi: allo Scalo è gratis a oltranza

CHIETI. «Buongiorno, se ce li ha spicci è meglio, sennò li vada a cambiare al bar per favore». Chieti torna al passato nel giorno del ritorno a pagamento dei parcheggi in tre zone del centro, piazza San Giustino, piazza Garibaldi e nell’area di sosta a raso del multipiano di via Papa Giovanni XXIII. Nelle altre zone della città, invece, i parcheggi restano gratis: «Fuori servizio», dice il display dei parcometri contesi. Non si sa ancora per quanto, ma la sosta gratuita va avanti a oltranza: visto che alla Teateservizi manca il personale per gestire tutte le strisce blu cittadine, i parcheggi rimangono gratis fino a quando il Comune non acquisterà i parcometri. Un “regalo” per i cittadini e una iattura per il Comune in crisi finanziaria.
Con i parcometri ancora spenti a causa dello scontro in atto tra amministrazione Di Primio e l’ex gestore Blu Parking di Alfiero Marcotullio, in strada tornano i parcheggiatori: pettorina arancione con scritto “ausiliari del traffico”, un cartellino identificativo con nome e cognome appeso sul petto e una borsetta a tracolla. E, per il primo giorno, i dipendenti della Teateservizi devono arrangiarsi tra i disagi: tutti li cercano e loro girano tra le macchine. «Signora, sono qui. Il parcheggio si paga qui», ripetono richiamando le persone avviate verso i parcometri. E, nelle ore di punta, gli automobilisti devono mettersi in coda per avere un biglietto e pagare, quanto più possibile, con monete. E nei parcheggi vanno in scena i siparietti: «Mi può cambiare 50?», chiede una donna. «Signora, o se li fa cambiare al bar o niente», la risposta.
Gestire i parcheggi, dopo la prova di forza del Comune con la delibera di giunta del 30 aprile scorso che estromette la Blu Parking, si rivela un’impresa: per quasi un mese, l’amministrazione Di Primio, che deve fare già i conti con le finanze disastrate, non ha incassato niente e, probabilmente, le entrate saranno ridotte per un altro mese. Se andrà avanti così ancora a lungo, le previsioni di incasso – 600mila euro all’anno calcolate dal commercialista pescarese Vincenzo Serraiocco, autore di una consulenza sull’affare parcheggi – subiranno un taglio deciso. Fatta questa premessa, il caso parcheggi è il più urgente finito sulla scrivania del nuovo amministratore della Teateservizi, Giovanni D’Amico. Una matassa da districare in un clima di veleni, quelli che il sindaco ha definito «i troppi conflitti esistenti tra il personale della Teateservizi e le figure apicali della stessa».
E oggi il caso parcheggi torna in consiglio: al quarto punto della seduta convocata dal presidente Liberato Aceto, va in discussione la mozione presentata dal consigliere Enrico Raimondi di Chieti. Da Capo in accordo con i gruppi Chieti per Chieti e M5S per chiedere la riassunzione dei 18 lavoratori licenziati dalla Blu Parking con la Teateservizi.