Parcheggio nel mirino dei vandali

Ortona, a Lido Riccio crateri sull’asfalto, tanti rifiuti gettati da incivili e lampioni presi a pietrate
ORTONA. La desolazione ad un passo dal mare, in quell'area di sosta che si affaccia sulla spiaggia libera e che viene presa d'assalto durante l'estate dai bagnanti intenti a parcheggiare i propri mezzi. Asfalto usurato, lampioni rotti, rifiuti sparsi nel piazzale sul quale nelle giornate di forti piogge si crea un’enorme pozzanghera: ecco il quadro della situazione nel parcheggio tra la ferrovia e il mare, al Lido Riccio di Ortona. Un punto molto noto tra gli amanti della spiaggia, raggiunto d'estate da chi frequenta quel tratto di costa, e d'inverno da chiunque voglia fare una passeggiata in riva al mare. È il posto ideale dove posteggiare la propria auto.
Anche ieri mattina ce ne erano diverse, seppure ad attirare l'attenzione non fosse la presenza di veicoli ma i rifiuti lasciati in abbandono lì, quasi a far da cornice a quel rettangolo d'asfalto dal quale si può godere della bellezza del mare. Ai margini dell'area, tra l'erba cresciuta incontrollata vicino ad un muretto che delimita il parcheggio dalla spiaggia, decine e decine di bottiglie di vetro - in principio contenenti birra - sono state lasciate in bella vista. Tra di esse ad accrescere lo scempio vi sono lattine, intere buste di rifiuti e addirittura un sacco nero della spazzatura contenente di tutto. In un altro angolo giace invece un mucchietto di macerie, a completare l'elenco si possono trovare contenitori di latta, pezzi di cartone e tanto per non farsi mancare nulla anche un appendiabiti.
Se di rifiuti ve ne sono in abbondanza, non si può dire lo stesso dell'asfalto, che manca nella parte più vicina all'ingresso in spiaggia tanto da non essercene più traccia. E poi le luci: la zona di notte è illuminata, tuttavia spuntano lampioni rotti e non riparati. Il degrado è piuttosto evidente a tal punto che in passato anche i balneatori, lamentandosi della scarsa considerazione da parte degli amministratori e della mancata cura della costa, avevano preso in esempio proprio questa zona di sosta per far comprendere quanta trascuratezza ci fosse.
E come se non bastasse, succede anche che a volte il parcheggio in riva al mare diventi meta di stazionamento dei nomadi durante il periodo invernale: si fermano con le loro roulotte fino a quando ne hanno la possibilità, per poi lasciare l'area in pessime condizioni alla ripartenza verso altre postazioni.

