Parchi, campi e strade la gestione va ai cittadini

Presentate le prime domande per curare i beni pubblici e salvarli dal degrado Verso l’affidamento i Funai, il giardino Manzitti, via Monte Maiella e via Nassirya
LANCIANO. È operativo da poco più di un mese il regolamento dei beni comuni e ha già attirato l’attenzione di decine di cittadini e associazioni. Che si sono concretizzate in domande per poter prendere in custodia, curare, rigenerare e gestire alcuni dei 23 beni che il Comune ha inserito un primo elenco del regolamento. La città si sveglia e comincia a prendersi cura dei propri gioielli. Il primo bene comune già operativo è quello del Pedibus, poi sono depositate le domande per avere il giardino Dora Manzitti a Lancianovecchia, via Monte Maiella, si stanno per depositare quelle per i Funai e il parco delle memorie. C’è attenzione per il parco di via Osento e il giardino di via Nassirya dove c’è il monumento alle foibe.
Il primo patto a partire, con la soddisfazione del Comune che punta molto sulla mobilità sostenibile, è quello del Piedibus, il servizio per accompagnare gli alunni a scuola a piedi. Cinque le linee attivate, indicate dai colori viola, azzurro, giallo, arancione, verde su percorsi stabiliti e protetti e con accompagnatori. Già depositate e in attesa della firma del patto sono le domande dei ragazzi del laboratorio sociale di largo Tappia per la gestione del giardino Dora Manzitti, area all’interno del cortile di palazzo Vergilij che da tempo hanno recuperato dall’incuria. Nel progetto c’è la messa a disposizione dell’area a tutti, per molteplici attività culturali, ma con una pregiudiziale: deve restare fuori il razzismo. Poi c’è la domanda del patto di collaborazione dell'associazione Mercato scoperto per via Monte Maiella. La parte bassa della parallela del corso ospiterà il mercatino di prodotti delle terra e artigianato ma soprattutto tutte le attività ad esso collegate, cioè educazione ambientale, collaborazione con le scuole per attività sull’alimentazione, l’ambiente, laboratori didattici. A giorni arriveranno le risposte del Comune e la firma su questi altri due patti. Grande interesse c’è da parte dell’Anpi per la presa in carico del parco delle memorie. Istituito nel 2012 a pochi passi da Villa Sorge, ex campo di internamento femminile e poi campo di concentramento dal ’40 al ’43, il parco sarà aperto ad una collaborazione con le scuole e avrà anche una sorta di biblioteca diffusa. Il progetto è in fase di ultimazione. Il campetto dei funai, recuperato l’anno scorso, sarà sotto l’ala protettiva dei cittadini del quartiere di Civitanova. Si stanno organizzando residenti e associazioni per presentare la domanda. Attenzione da parte di altri movimenti c’è anche per il parco di via Osento e per il giardino alla fine dei Viali dove c’è il monumento ai martiri delle foibe. I cittadini rispondono al regolamento, si rendono protagonisti di azioni che possono aiutare attivamente il Comune che non riesce ad arrivare ovunque.
In fondo l’idea del regolamento, come sottolineato più volte dal sindaco Mario Pupillo, «è quello di rendere i cittadini protagonisti, di riportare la città in primo piano, i beni comunali a vivere grazie alla gente. La città deve diventare l’estensione della propria casa». Certo, c’è ancora tanto da fare e ci sono tanti altri parchi, monumenti e fonti storiche che chiedono aiuto.
Ma le domande già arrivate e i primi patti siglati sono uno stimolo in più all’azione per altri cittadini.

