Parco commerciale, nuovo ricorso al Tar

27 Settembre 2018

Il Wwf si rivolge al tribunale contro la proroga dei titoli edilizi dalla vecchia alla nuova proprietà

CHIETI. «Il Genio civile che afferma l’avvenuto adempimento alle sue prescrizioni idrauliche non è l’ufficio che può autorizzare la ripresa dei lavori per il parco commerciale Mirò e nelle sue comunicazioni si lascia andare a considerazioni che non sono di sua competenza».
A parlare è la presidente del Wwf Chieti Pescara Nicoletta Di Francesco, dopo la presa di posizione del Genio Civile che, in una lettera alla Regione, spiegava perché aveva revocato l’ordine di cessare i lavori dato alla Sile di Bergamo. La società edile proprietaria del terreno nel frattempo ha iniziato i lavori, forte del nuovo documento che Il Centro ha pubblicato integralmente. Il Wwf, però, non demorde e annuncia un nuovo ricorso al Tar, preparato dall’avvocato ambientalista Francesco Paolo Febbo. Il ricorso è contro le determinazioni del Suap Chietino ortonese che ha volturato le autorizzazioni dal vecchio proprietario del terreno, la Sirecc, alla Sile. «Ci si aspetta un intervento della Regione», dice la Di Francesco, «con un chiarimento che restituisca a ciascuno dei propri uffici i limiti delle rispettive competenze. E anche le autorizzazioni a suo tempo concesse dai Comuni non hanno valore alcuno in assenza di parere favorevole del Comitato Via. Non a caso ci sono stati ricorsi al Tar di Pescara sia da parte proprio della Regione (che ha chiesto l’annullamento di quanto deciso dalla conferenza dei servizi del Comune di Cepagatti, che ha assurdamente preteso di interpretare i giudizi negativi del Comitato Via spendendosi nei fatti in favore delle costruzioni a ridosso del fiume) sia da parte della Sile, che chiede al contrario l’annullamento dei giudizi negativi espressi e ribaditi in varie sedute proprio dal Comitato Via. Il Tar ha stabilito che le udienze di merito si terranno l’8 febbraio 2019. Il Wwf, che parteciperà alle udienze dell’8 rispettivamente in appoggio alla Regione e contro la Sile, ha anche notificato, attraverso l’avvocato Febbo, un ricorso alla giustizia amministrativa contro la proroga dei titoli edilizi concessa dal Suap Chietino-Ortonese sulla base della contestata conferenza di servizi di Cepagatti».