Parco costiero, Amato sollecita il governo
VASTO . Impegna il governo Gentiloni ad attivarsi per la conclusione dell’iter procedurale. Mira a dare una spinta per l’istituzione del Parco della Costa teatina l’ordine del giorno presentato da...
VASTO . Impegna il governo Gentiloni ad attivarsi per la conclusione dell’iter procedurale. Mira a dare una spinta per l’istituzione del Parco della Costa teatina l’ordine del giorno presentato da Maria Amato al testo per le modifiche alla legge sui parchi. La notizia del suo accoglimento è stata diffusa dalla stessa deputata che, nel ripercorrere il lungo e tormentato iter, ha ricordato che la perimetrazione «provvisoria, propedeutica alla emanazione del decreto istitutivo» è stata consegnata alla presidenza del Consiglio nel maggio 2015 dal commissario ad acta Giuseppe De Dominicis. Ora la speranza di cittadini e associazioni ambientaliste è che la procedura si rimetta in moto, visto che il Parco è l’unico strumento in grado di fermare il consumo di suolo e l’erosione costiera, oltre a rispondere alla crescente domanda di cicloturismo e sport verdi. Il Parco della Costa teatina, previsto da una legge nazionale del 2001, dopo 16 anni non riesce ancora a vedere la luce. Nei giorni scorsi era stato Gianni Melilla, deputato del Mdp, ad intervenire sull’argomento con una interrogazione al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. Nel sottolineare «che sono passati un anno e tre mesi dalla trasmissione della documentazione della Regione Abruzzo alla presidenza del Consiglio dei ministri» Melilla chiedeva «le ragioni di questo scandaloso ritardo e quando la presidenza del Consiglio dei ministri intenda procedere in via definitiva alla istituzione del Parco». Dei pericoli incombenti legati al mancato varo del Parco si sono fatti portavoce nei mesi scorsi Wwf, Legambiente, Fai, Italia Nostra, Pro Natura e Mare Vivo che hanno scritto al premier Paolo Gentiloni e al capo dello Stato Sergio Mattarella. (a.b.)

