Parco De Lollis tra i rifiuti E la scuola chiede aiuto

4 Maggio 2018

Appello della preside: «Con le nostre piccole forze non riusciamo a gestirlo» L’area verde invasa da immondizia, erba alta, siringhe e panchine distrutte

CHIETI. Rifiuti e spazzatura lasciati dappertutto, panchine rotte, erba alta, scritte sui muri, deiezioni canine e persino siringhe abbandonate. È una situazione di degrado quella in cui è stato lasciato il parco De Lollis, nonostante la scuola spenda tempo ed energie per curare l’area verde così importante per gli alunni della De Lollis e delle Nolli. Ma basta una serata di bagordi e siamo punto e daccapo. E così la preside del Comprensivo 1, di cui fa parte il parco, Serafina D’Angelo, sbotta: «È uno scempio. Con le nostre piccole forze non riusciamo più a gestire il parco».
La dirigente spiega, infatti, di avere già a disposizione pochi collaboratori scolastici e di non poterli utilizzare tutti per ripulire il parco.
I cancelli chiusi con catene e lucchetti non bastano a tenere lontano chi sporca. La recinzione metallica è stata tagliata infatti quel tanto che basta per creare un buco e poter entrare indisturbatamente a tutte le ore. La preside chiede proprio che l’accesso venga regolamentato: «Il modo è da studiare tutti insieme, penso a un guardiano, oppure possono essere anche i ragazzi stessi che in qualche ora della giornata se ne possono occupare. Oppure, infine, penso a un sistema di videosorveglianza. Credo, comunque, che le condizioni del parco De Lollis riguardino tutta la città e non solo la scuola. Perché il parco è a disposizione della città e non solo della scuola. Auspico, dunque, una collaborazione costruttiva con la scuola, non solo distruttiva come è avvenuto sinora».
Nonostante le poche risorse a disposizione, la direzione scolastica, comunque, fa di tutto per tenere pulito il parco, anche organizzando spedizioni di pulizia insieme ai genitori che si prestano. «Per noi quell’area verde è importante», spiega ancora la preside, «ci sono tre istituti che gravitano intorno a quel parco: la scuola dell’infanzia, che fa anche dei laboratori all’aperto proprio nel parco, la primaria Nolli, che è a tempo pieno e dunque ha un grande bisogno di far uscire gli alunni all’aperto almeno a ricreazione, e poi la media De Lollis».
Durante le belle giornate, sono molti gli alunni che trascorrono la ricreazione all’aria aperta nel parco, ma la scuola, che pure si dà da fare perché gli allievi lascino l’area pulita, non riesce a fare tutto. Genitori, collaboratori scolastici, preside e docente chiedono una presa di coscienza e responsabilità condivisa. Anche perché manca anche la semplice manutenzione ordinaria da parte dell’amministrazione comunale, che dovrebbe almeno occuparsi dello sfalcio dell’erba che cresce indisturbata.
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