Parco Diocleziano inno all’incuria

25 Settembre 2014

Siringhe, erbacce, lampioni rotti. Ecodem: un’opera costosa e mai decollata

LANCIANO. «Provvederemo subito alla pulizia dell’area. Poi, dopo le feste di settembre pubblicheremo un nuovo bando di gara per riaffidare la gestione e il rilancio dell’area». Queste le parole del sindaco Mario Pupillo il 24 agosto scorso in seguito alle proteste dei residenti della zona storica dei Bastioni e di alcuni visitatori colpiti dal degrado in cui versava il parco Diocleziano. Sporcizia, siringhe, staccionate rotte e altri atti vandalici: uno scempio a cui bisognava porre fine. Ma del bando non c’è ancora traccia e la situazione peggiora come rilevato da Tommaso Sarchese, esponente Ecodem.

«Piange il cuore vedere una zona così bella, quale l’area sotto il ponte Diocleziano, in completo abbandono» dice, «sporcizia, lampioni rotti, erbacce, staccionata divelta, desolazione fanno da padrone in un’opera che è costata una cifra abnorme, ovvero 2milioni e mezzo di euro e 5 anni di lavori». Opera che, fa notare Sarchese, non è mai decollata fin dalla sua inaugurazione nel maggio 2008, perché troppo sontuosa, perché ha un’area di ben 22mila metri quadrati di verde da manutenere.

«Credo che il Comune debba mantenere la gestione del Parco e riqualificare anche l’area circostante», sostiene Sarchese «con fondi da trovare nei risparmi di bilancio e/o anche da una tassa di scopo che possa consentire di gestire la manutenzione di tutte le aree verdi del nostro comune.(t.d.r.)

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