Parco eolico in mare, perplessità di Menna

19 Novembre 2022

Vasto. Il sindaco chiama a raccolta le associazioni e annuncia una serie di osservazioni sul progetto

VASTO. «Non siamo contrari alle fonti di energia rinnovabili, ma abbiamo una serie di dubbi, primo fra tutti l’impatto visivo delle pale». Ha esordito così il sindaco Francesco Menna che ieri ha chiamato a raccolta associazioni, ordini professionali ed operatori nell’aula consiliare per annunciare che il Comune presenterà le osservazioni sul progetto relativo al grande parco eolico offshore che la società Np Francavilla Wind srl, vuole realizzare di fronte al porto di Punta Penna, ad una distanza di circa 25 chilometri dalla costa. Affiancato dagli assessori Licia Fioravante, Alessandro D’Elisa, Paola Cianci e Anna Bosco, il primo cittadino ha manifestato apertamente le sue perplessità chiedendo alle associazioni di far pervenire le loro osservazioni entro il 5 dicembre.
«Abbiamo avuto una riunione con gli uffici urbanistica, ambiente ed avvocatura», spiega Menna, «e abbiamo chiesto di preparare una serie di osservazioni di natura tecnica ed amministrativa. Non siamo contrari alle fonti di energia rinnovabili ed alternative, ma ci poniamo una serie di problemi. Innanzitutto l’impatto visivo: stiamo parlando di un parco eolico distante 12 miglia dalla costa con delle pale alte circa 300 metri in un sito delicato di fronte alla riserva di Punta Aderci. E non sappiamo neanche se quel genere di impianto avrà un impatto sulla erosione della costa. È vero che sorgerà in acque extra-territoriali e che il Comune non ha nessun potere, ma faremo le nostre osservazioni e approveremo una delibera che invieremo al ministero. Abbiamo contattato anche l’Università di Teramo», aggiunge il sindaco, «convocato la società e interessato la Soprintendenza. Vogliamo capire come questo progetto impatterà su una città capofila della Costa dei trabocchi che in questi anni ha effettuato investimenti poderosi sulle aree protette e sulle piste ciclabili. Non vogliamo dichiarare guerra a nessuno, ma è bene approfondire e fare chiarezza. Coinvolgeremo anche la Regione e il governo. Ci sarebbe piaciuto se la società, di cui non sappiamo praticamente nulla, ci avesse contattato per illustrarci il progetto prima di presentarlo. Invece ci è piombato sulla testa da un giorno all’altro», conclude contrariato il primo cittadino.
A rincarare la dose è stato il consigliere comunale Giuseppe Forte. «Per 40 anni, cioè per tutta la durata della concessione, sarà interdetta alla pesca un’area notevole», evidenzia Forte, «ci saranno quindi problemi per la marineria. Per non parlare delle pale alte circa 300 metri». All’incontro era presente anche Giuseppe Di Marco: il presidente regionale di Legambiente ha ribadito il suo parere favorevole al parco eolico offshore. Ha parlato di «sfida», ha ricordato che «Vasto ha una storia di lotta contro le fossili», ma ha apprezzato l’incontro e il metodo di lavoro utilizzato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA