Parco Villa delle Rose «Spostate in quest’area anche mercati e feste»

17 Giugno 2023

Il progettista Gallucci e le enormi potenzialità dei 42mila metri quadri «Non esiste un altro luogo così adatto per la Fiera di Sant’Egidio»

LANCIANO. Non solo un polmone verde nel cuore della città, ma un'area multifunzionale che possa ospitare, grazie ai suoi 42mila metri quadri di spazio, dai concerti, alle grandi manifestazioni cittadine, dai mercati rionali, fino alle mostre a cielo aperto, dalla musica, alle manifestazioni e competizioni sportive, con giochi per ragazzi, gonfiabili, parchi gioco e attrazioni varie, panchine, fontane. È per questo che è nato il Parco Villa delle Rose, è così che lo voleva il compianto vicesindaco Pino Valente che fu tra i primi a credere nel progetto, ed è così che lo ha pensato e realizzato l'ufficio tecnico comunale nel corso della passata amministrazione Pupillo. A ricordarlo è Lucio Gallucci, per 42 anni in servizio all'ufficio urbanistica di Lanciano, disegnatore progettista e tra i fautori del progetto assieme agli architetti comunali Aldo Carosella e Alessandro Sciarretta.
La riflessione arriva qualche giorno dopo due manifestazioni molto riuscite e che hanno avuto luogo proprio nel Parco, richiamando migliaia di visitatori. La prima, lo scorso 2 giugno, è Holi Color day, il cui direttore artistico, Gianmarco Di Giuseppe, visti i risultati e gli oltre 3mila visitatori, sta già pensando a una edizione 2024, ma raddoppiando gli spazi. Grande successo anche per la mostra “Lanciano nel fumetto”, di scena lo scorso week end, con decine di stand che si sono posizionati lungo tutto l'anello interno dando vita ad vero e proprio villaggio fantasy. Anche il Villaggio medievale del Mastrogiurato, l'estate scorsa, nonostante il tempo incerto, ha trovato nel Parco la location ideale, accogliente e spaziosa.
«Non esiste un luogo così ampio e adatto ad ogni genere di manifestazione come il Parco Villa delle Rose», rimarca Gallucci, «in pieno centro, senza dover chiudere nessuna strada o limitare accessi ed eliminare posti auto. È inoltre un'area circoscritta, le cui parti in cemento, tanto criticate, consentono il carico e scarico dei Tir, in alcuni casi enormi come quelli del montaggio palchi o anche quelli dei mercati rionali, il cui peso grava sui marciapiedi distruggendoli. In quel parco ci può stare di tutto», suggerisce ancora il tecnico, «anche le bancarelle di Sant'Egidio, visto che ora, per le norme di sicurezza recenti, si crea un imbuto di persone che limita l'eventuale arrivo dei soccorsi. E si mette in difficoltà l'intero traffico cittadino. Proprio per le enormi potenzialità dell'area», ricorda ancora Gallucci, «abbiamo pensato anche a canalizzare l'impianto elettrico, per illuminare le tribune di notte con luci a led. Nell'area ci vedo bene le giostre cavalleresche e perfino i mercati del mercoledì e del sabato, visto che ci entrano ben oltre le cento bancarelle che ci sono ora in due parti della città a forte impatto viario, senza bisogno di chiudere le strade. Invito l'amministrazione Paolini ad investire nell'area, più soldi ci si mettono e più vale. Siamo stati criticatissimi all'epoca, quando il progetto cominciava a prendere corpo e abbiamo ridato vita a quello spazio con una imponente operazione di bonifica in cui abbiamo rimosso sporcizia, degrado e amianto», considera Gallucci, «ma adesso si cominciano a vedere i frutti di quel lavoro. L'idea era quella di un'area a verde pubblico attrezzato e tale dovrebbe essere, diventando un gioiello per la comunità».
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