«Pareggio di bilancio per tornare a crescere»

22 Settembre 2017

La ricetta del direttore del Fondo monetario internazionale Cottarelli al convegno organizzato dall’Anci

VASTO . «Per tornare a crescere l’Italia ha bisogno di raggiungere il pareggio di bilancio. Non si può continuare a pensare che il debito pubblico sia un po’ di nebbia che annuncia il sole». Carlo Cottarelli, direttore esecutivo del Fondo monetario internazionale, prende in prestito una frase di Francesco De Gregori per suggerire una terapia di risanamento economico. L’occasione è il convegno, intitolato “Debito pubblico, strategie per il futuro: prospettive per giovani professionisti ed amministratori pubblici”, svolto ieri pomeriggio al teatro Rossetti.
All’incontro, promosso da Anci Abruzzo, Anci Giovani Abruzzo e dall’Aiga (associazione italiana giovani avvocati) sezione di Vasto hanno partecipato molti sindaci del Vastese. «La crisi economica si riversa sui bilanci comunali. Sono stato aggredito per una voragine che, per essere sistemata, ha bisogno di cinquantamila euro e di due mesi di tempo, non certo per colpa mia ma del bilancio armonizzato», rimarca dopo i saluti il padrone di casa, il sindaco di Vasto, Francesco Menna.
Dopo di lui prende la parola il presidente Anci Abruzzo, Luciano Lapenna, che rimarca la drammaticità del momento provocato dal caos normativo. «Il debito è dello Stato, i Comuni hanno poco debito perché hanno molti vincoli che impediscono l’indebitamento», sottolinea Lapenna. Carlo Cottarelli, già commissario straordinario della spending review dei governi Letta e Renzi, fa un’analisi della situazione indicando la via maestra per sanare i conti: raggiungere il pareggio di bilancio. «Il debito pubblico è una zavorra che rallenta la crescita e incide sulla spesa», interviene Cottarelli, «il pareggio di bilancio si raggiunge con una sana e corretta gestione delle risorse e un equilibrio dei conti pubblici. Non certo tornando alla lira, ma riducendo i costi di produzione per le imprese. Spagna e Portogallo ce l’hanno fatta. Si può fare anche in Italia».
Dopo Cottarelli al dibattito, moderato da Alessio Falconio direttore di Radio Radicale, prende la parola anche Tommaso Miele, presidente della Corte dei conti - sezione giurisdizionale Abruzzo. I relatori paragonano il debito pubblico ad un «macigno» che impedisce di muoversi e fare scelte. «Abbiamo una responsabilità generazionale», dice Mieli, «è del passato la colpa delle risorse che mancano ai giovani. La politica futura deve essere declinata sulle possibilità di azione che interessano le nuove generazioni, siano esse impegnate nella loro attività privata e professionale, siano esse coinvolte in qualsiasi modo in scelte di vita pubblica». Il convegno è stata anche l’occasione per presentare il libro di Cottarelli, “Il Macigno”, lucida analisi della situazione economica nonché supporto istituzionale della Corte dei Conti abruzzese agli enti locali e regionali. (p.c.)
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