Paris: «Pasolini rappresenta l’opposizione che non c’è più»

18 Febbraio 2016

LANCIANO. «Pasolini oggi rappresenta l’opposizione che non c’è». È forse questa per lo scrittore Renzo Paris, considerato uno dei maggiori poeti e romanzieri contemporanei, amico di Pier Paolo...

LANCIANO. «Pasolini oggi rappresenta l’opposizione che non c’è». È forse questa per lo scrittore Renzo Paris, considerato uno dei maggiori poeti e romanzieri contemporanei, amico di Pier Paolo Pasolini e Alberto Moravia, di Dario Bellezza e Antonio Veneziani, la vera ragione per cui si celebrano quest’anno i 40 anni dalla morte del celebre poeta, scrittore, regista, giornalista e drammaturgo bolognese, quando invece lo stesso anniversario dei trenta anni era passato inosservato in Italia.

Paris è stato, ieri, un relatore straordinario nel corso della prima delle giornate di studio su Pasolini organizzate dal liceo scientifico Galilei di Lanciano. Referenti del progetto sono le professoresse Anna Maria Melilli e Antonella Del Ciotto, in collaborazione con il dipartimento di lettere del Galilei. L’autore, che ha presentato il libro “Pasolini, ragazzo di vita” (Eliot editore) si è soffermato su aneddoti della vita di Pasolini, e ha letto diversi brani, tra cui la celebre poesia “Il Pci ai giovani” sugli scontri a Valle Giulia.

Domani, dalle 9 alle 16, nelle Officine Sangritana ci sarà un’altra giornata dedicata, “Uno sguardo su Pier Paolo Pasolini” con gli interventi di Andrea Di Berardino, dottore di ricerca e docente del liceo scientifico Galilei di Pescara, alle 9, sul “Potere sovversivo delle parole. L’ultimo Pasolini (1968-1975)”; alle 10,30 intervento di Giuliano Tenisci, direttore del Teatro del Vienne a Lione sul tema “Il teatro di Pier Paolo Pasolini in Francia: le ragioni di una riscoperta”; alle 14,30 Maurizio Di Cintio, esperto di cinematografia e professore dell’istituto superiore Paolucci di Vasto relaziona sugli “Aspetti tecnici nella pratica di cineasta di Pier Paolo Pasolini”. (d.d.l.)