Parte da Ortona il caso Abete

Il vertice Bnl rinviato a giudizio per usura dopo le accuse di una società assistita da Sos Utenti
ORTONA. C'è un pezzo di Abruzzo, e soprattutto di Ortona, in una storia che sta salendo alla ribalta delle cronache nazionali.
Il Gup del Tribunale di Salerno, Renata Sessa, su richiesta del pubblico ministero Francesco Rotondo, ha rinviato a giudizio il vertice della Banca Nazionale del Lavoro, il presidente Luigi Abete più altre dodici persone, per il reato contestato di usura bancaria con l'aggravante del concorso formale e della continuità.
Il caso riguarda la Fatrotek srl, azienda salernitana specializzata in produzione di componentistica elettronica. Ed a rappresentarla per le perizie, difese e controdifese tecniche c'è Gennaro Baccile, presidente onorario della Sos Utenti, un'associazione nazionale non lucrativa in difesa di utenti con sede proprio a Ortona, e che conta 48.500 associati.
La vicenda é in corso dal 2004, da quando la Fatrotek, a seguito dell’applicazione di elevati interessi sui propri conti correnti, richiese agli Istituti di Credito di ridurre i tassi per il futuro, rinunciando alla significativa quantità di interessi già pagati corrispondenti a circa 1,2 milioni di euro. A seguito di tale richiesta di riduzione dei tassi di interesse, gli istituti dapprima revocarono le linee di credito e poi segnalarono la società a sofferenza in assenza dei presupposti.
«Dopo inutili tentativi di comporre bonariamente le pretese della banca verso la società vittima», riferisce Baccile, «avendo riscontrato nei suoi conti correnti e nel contratto di mutuo stipulato nel 2002, la pattuizione e pretesa di interessi usurari aggravati da un contratto Swap, abbiamo consigliato all'utente di sporgere denuncia - querela per usura con contestuale richiesta alla Prefettura dei benefici di cui alla Legge 44999, Art. 20: sospensione dei termini per non subire esecuzioni immobiliari e fallimenti e accesso ai fondi antiraket e antiusura senza interessi per dieci anni a sostegno delle vittime di usura ed estorsione». Gli altri dodici imputati che si aggiungono al presidente Abete sono Nicola D'Agostino, Marco Alessandrini, Sandro Rotelli, Patrizia Eleonora Mancino, Bartolomeo Mario Orlando, Lucio Guerrera, Gennaro Allaria, Claudio Palazzesi, Riccardo Lupi, Paolo Alberto De Angelis, Alessandro Maida e Fabio Gallia. Il processo inizierà a marzo.
Il rappresentante legale della Fatrotek si è costituito parte civile con gli avvocati Silverio Sica e Cecchino Cacciatore.
«La vicenda non è diversa da tanti altri contenziosi curati dalla Sos Utenti in Italia, ed anche in Abruzzo, da oltre un decennio», commenta Baccile. «Tranne un rarissimo caso di condanna nel 2015, di fronte a interessi usurari riscontrati e denunciati presso le procure abruzzesi abbiamo dovuto purtroppo assistere alla continua richiesta di archiviazione. Ad Ortona, abbiamo avviato un laboratorio giurimetrico con vari tecnici e avvocati specializzati nel contenzioso bancario e stiamo cercando soprattutto giovani laureandi o laureati in discipline giuridiche o economiche per formarli, con borse di studio, a contrastare l'usura bancaria».

