Parte il cantiere sul Corso «Era ora, ma no ai ritardi»

Via alla riqualificazione dei marciapiedi rotti e del manto stradale dissestato I commercianti: «Più decoro alla città, adesso tempi brevi per limitare i disagi»
CHIETI. Dicono sì ai lavori, ma chiedono un intervento celere per evitare disagi. I commercianti di corso Marrucino lanciano un appello al Comune. Ieri mattina è partito il cantiere per la riqualificazione del secondo tratto del Corso, che dalla fontana di piazza Valignani arriva all’incrocio con via Arniense. È stata transennata la prima parte, quella sul lato destro salendo da via Toppi, che arriva fino alla tabaccheria. Sul lato opposto, invece, è stato disposto il divieto di sosta e fermata fino al 6 aprile. Nessuna limitazione alla circolazione veicolare che resta garantita tutto il giorno. I lavori di rifacimento dei marciapiedi e del manto stradale ammontano a 98mila euro, soldi che mette a disposizione la Chiavaroli costruzioni, che sta realizzando il nuovo supermercato in via Masci. I lavori saranno eseguiti a tratti e dovrebbero terminare entro un mese per ridare decoro al Corso in vista della processione del Venerdì santo del 19 aprile.
I commercianti esultano per i lavori, ma chiedono che vengano fatti rispettando i tempi. E c’è anche chi, come Mauro Romano dell’ottica Green Vision De Simone, non nasconde alcune perplessità. «I lavori dovrebbero essere fatti di sera per non creare disagi alle attività commerciali», dice Romano, «perché la gran parte dei commercianti lavora la mattina e il pomeriggio. Il cantiere porta disagi inevitabili anche perché ci ritroviamo le impalcature davanti ai negozi. Ci sono meno passaggi perché le persone non possono sostare e fermarsi con la macchina. Ben vengano, però, i lavori perché la pavimentazione è davvero ridotta male e, aggiungo, chiuderei il centro storico al traffico dei mezzi pesanti come avviene anche in altre città. Detto questo, mi auguro che questi interventi finiscano entro Pasqua».
Qualche metro più avanti c’è Walter Di Leo, titolare di Vietrò, che non ne può più di vedere i sampietrini divelti, i marciapiedi rovinati e l’asfalto dissestato nel salotto buono della città. «Sono lavori che andavano fatti», spiega Di Leo. «L’amministrazione ha avuto l’opportunità di scalare gli oneri dell’urbanizzazione e sono contento perché vedere il Corso in queste condizioni non è un bel biglietto da visita, soprattutto ora che ci avviciniamo alla processione che porterà migliaia di persone in centro. Da commerciante sono meno contento perché i lavori creeranno disagi: speriamo che li facciano in fretta». «E che li facciano anche bene», aggiunge Giovanni Perseo del negozio Fra.Mon., «perché la strada è piena di buche e, ogni volta che piove, le macchine ci fanno la doccia. I lavori vanno fatti come si deve e in tempi ragionevoli, non come avvenuti per altri cantieri della città che sono fermi da anni». Stefano Gemignani e Martina Di Memmo, titolari di un’agenzia di assicurazione, sono preoccupati per i parcheggi. «Già ce ne sono pochi, se mettono anche i divieti dove si fermano le macchine? Ma questi lavori comunque andavano fatti». Per Marco Ciufici, titolare del Cafè M&M, si potevano fare in un altro periodo. «Magari l’estate, quando c’è meno movimento in città», spiega. «In ogni caso ora siamo solo all’inizio del cantiere, vediamo come andrà nei prossimi giorni».
Nessun problema, invece, per Niki Sprecacenere, titolare del pub Sprecacè. «Per quanto riguarda la mia attività ho il parcheggio di San Giustino che la sera e la notte è sempre vuoto e gratuito, quindi non ho particolari disagi. Magari disattivare la ztl in via De Lollis in questo mese potrebbe aiutare. Una cosa è certa: il Corso non poteva restare più in queste condizioni. Ben vengano questi lavori che ridanno decoro al centro storico».
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