Parte il progetto per i malati e i caregiver

CHIETI. Si chiama “I percorsi della mente - Prevenzione e supporto a persone con patologie neurodegenerative e ai loro caregiver”, il progetto realizzato dai Comuni di Chieti, Pescara, Francavilla,...
CHIETI. Si chiama “I percorsi della mente - Prevenzione e supporto a persone con patologie neurodegenerative e ai loro caregiver”, il progetto realizzato dai Comuni di Chieti, Pescara, Francavilla, San Giovanni Teatino, Scafa, Rosciano e Casalincontrada, grazie alle attività curate dell’associazione “La cura del tempo Aps”, in sinergia con Università d’Annunzio, direzione regionale dei Musei Abruzzo, Cna Chieti e le associazioni Pierluigi Natalucci e Azione Parkinson Abruzzo. Si tratta di un’azione in rete sul territorio per combattere il decadimento cognitivo e favorire il rafforzamento delle funzioni cognitive ancora intatte, finanziato da ministero del Lavoro e Regione.
«La richiesta dal territorio è in costante aumento», spiega Stefania D’Annunzio per “La cura del tempo”, «e noi con il nostro supporto anche ai caregiver costituiamo un tassello importante dell’attività di conciliazione di azioni e tempi di tutte le parti coinvolte. È il terzo progetto che realizziamo in Abruzzo su questa tematica, si tratta di una tipologia realizzabile grazie al lavoro di rete che tanti professionisti forniscono e a un finanziamento pubblico che rende le azioni gratuite per l’utenza, perché andiamo incontro a una fascia della popolazione che ha vulnerabilità anche economiche». «Le aree di azione», aggiunge il presidente dell’Aps Dario Mangipinto, «riguarderanno anche i caregiver e saranno volte tutte all’attivazione di processi di socializzazione e inclusione all’interno di reti di aiuto e supporto, anche grazie al coinvolgimento di giovani volontari appositamente formati».
«Questo tipo di azione ci consente di svolgere al meglio il ruolo di ente locale che deve dare risposte a una fascia fragile della popolazione», sottolinea l’assessore alle Politiche sociali Alberta Giannini, «una delle priorità dell’amministrazione è l’accoglienza, perché riteniamo che il Comune debba essere un ente di ascolto per poter promuovere una politica di servizio, specie di fronte a soggetti che hanno patologie tanto gravi da fare perdere la prerogativa sociale, come quelle neurodegenerative al centro del progetto».(a.rap.)
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