Parte il servizio mensa nella scuola media Ortiz

Completati i lavori di messa a norma delle sale dove saranno serviti i pasti In programma per i ragazzi anche attività di laboratorio, musicali e sportive
CHIETI. Parte il servizio mensa per gli alunni della scuola media Ortiz, a Chieti Scalo: «Il servizio», spiega il dirigente scolastico Ettore D’Orazio, «è stato attivato dal Comune dopo la messa a norma delle sale dell’istituto adibite alla refezione». Dal 3 febbraio il servizio partirà regolarmente, dopo alcuni mesi di ritardo rispetto a quanto preventivato: «Ci sono stati intoppi di tipo burocratico che hanno fatto rallentare i lavori», continua D’Orazio «ma ora è tutto in regola». Si è trattato, infatti, di rendere idonei alla refezione alcuni locali della scuola «ma non di svolgervi lavori strutturali», ricorda sempre il preside del comprensivo 4, che aggiunge: «In altri plessi il servizio mensa è già garantito, e restava da sbrogliare la questione solo alla Ortiz». Si risolvono così i disguidi che hanno coinvolto, fino ad ora, circa 40 ragazzi: «Purtroppo i ritardi sono stati dovuti anche ai disagi provocati dal maltempo che ha colpito la nostra città nelle scorse settimane», aggiunge sempre il preside D’Orazio. Così, invece, l’assessore Raffaele Di Felice: «Pochi giorni fa sono stati completati anche gli adeguamenti per garantire la refezione. La ditta che si occupa del servizio mensa da domani fino a giovedì organizzerà il necessario, per garantire i pasti da venerdì». Si prosegue, così, con la riorganizzazione delle ore di lezione settimanali, voluta e progettata alla Ortiz proprio dal comprensivo 4: «Un progetto sperimentale per redistribuire il tempo dedicato allo studio in classe» spiega D’Orazio "che lascia il sabato libero, senza lezioni, assicurando due rientri pomeridiani a settimana, uno il martedì e uno il venerdì». Da qui l’esigenza di garantire un servizio mensa agli alunni che in quei giorni rientrano a scuola anche il pomeriggio, preservando al meglio la frequentazione scolastica, senza arrecare disagi alle famiglie. Ma quali sono le attività supplementari che si prevedono? «Programmiamo attività laboratoriali, che vanno dallo studio della musica fino a momenti dedicati allo sport», continua il preside. «Da questo punto di vista, forse, c’è voluto un po’ troppo tempo per la messa a norma dei locali destinati alla refezione. Ma ora il problema è stato risolto».
Edoardo Raimondi
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