Parte l’alleanza tra sinistra e i ribelli di Forza Italia

Nasce il gruppo con Raimondi, Rispoli e Troiano: si chiama “Chieti. Da capo” «Andiamo oltre i partiti per individuare una nuova classe dirigente in città»
CHIETI. Un punto netto sul passato e una volontà di ripartire da capo. “Chieti. Da Capo”: si chiama così il nuovo gruppo consiliare formato da Stefano Rispoli, Enrico Raimondi e Mario Troiano, «il primo passo per costruire una valida alternativa politica», dicono i tre, «alle prossime elezioni comunali». Due consiglieri di centrodestra, Rispoli e Troiano (ora nel Gruppo misto ma prima in Forza Italia, di cui Rispoli era capogruppo), e uno di sinistra, Raimondi, mettono da parte le loro ideologie personali per abbracciare un progetto civico che superi gli steccati della vecchia politica. «L’unione di persone che provengono da esperienze politiche diverse vuole essere un segnale per far capire che a Chieti serve una nuova classe dirigente che condivide la stessa idea di città, a prescindere dalle appartenenze politiche”, dicono i tre.
Il capogruppo sarà Rispoli. «La prossima settimana faremo una conferenza stampa per presentare ufficialmente il progetto a cui comunque stiamo lavorando da tempo», dice, «abbiamo già iniziato a incontrare persone che vogliono dare un contributo alla città e siamo aperti alla cittadinanza. Ma non intendiamo fare campagna acquisti all’interno del consiglio comunale». Al sindaco Umberto Di Primio che chiama lui e Troiano “traditori”, risponde che «il sindaco dovrebbe rileggersi il suo programma elettorale e trarre le conseguenze su chi ha davvero tradito la città».
«Chieti è ormai arrivata allo stremo», aggiunge Raimondi, «e se siamo arrivati a questo punto, vuol dire che il sistema dei partiti ha fallito. Continuerò a votare secondo le mie opinioni personali alle regionali, alle politiche e alle europee, ma per la città serve un sistema nuovo. A breve costituiremo un’associazione e inizieremo a lavorare su un programma per le prossime elezioni comunali. Siamo consapevoli di ereditare una città allo sfascio e un ente comunale con i conti dissestati e per questo dobbiamo mettere in campo una nuova classe dirigente che sia in grado di traghettare la città fuori da questo momento nerissimo. Serve una classe dirigente competente e con capacità progettuale di un certo rilievo per voltare pagina rispetto al passato». Dopo la costituzione del gruppo consiliare il prossimo passo sarà, infatti, «dare vita a forme di partecipazione popolare per la stesura del programma, la formazione delle liste e l’individuazione del futuro candidato sindaco», dicono i tre. La scelta del candidato sindaco sarà certamente il passaggio più delicato per la nuova formazione. «Ce ne preoccuperemo a tempo debito», dice Rispoli. Sceglieremo la persona che, oltre a competenza e conoscenza della materia, risulterà avere anche il maggiore consenso”, aggiunge Raimondi. L’obiettivo comune al momento è “togliere Chieti dalle mani di chi usa la nostra città solo per interessi utilitaristici personali a danno dei cittadini», terminano i tre consiglieri comunali.
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