Parte l’appello a Marsilio per salvare la Zes

13 Febbraio 2019

San Salvo, il sindaco chiama il nuovo presidente per difendere gli incentivi a favore del polo industriale

SAN SALVO . Zes, il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca ha contattato il nuovo presidente della Regione, Marco Marsilio, paventando il rischio di fuga dei colossi industriali del Vastese dopo l’elaborazione di una bozza elaborata dal precedente governo regionale, che snobberebbe sia la Pilkington che la Denso. I futuri investimenti di Pilkington e Denso sono contestuali al riconoscimento della Zona economica speciale. I contenuti del colloquio di ieri non sono trapelati ma il sindaco è decisa a non mollare: troppo importante la posta in gioco.
Sulla questione è puntata anche l’attenzione delle piccole e medie imprese di San Salvo ma anche di Vasto. La bozza elaborata dal governo uscente ha fatto infuriare molti operatori. Sia Magnacca che i rappresentanti dell’opposizione vastese chiedono che si tenga conto delle esigenze degli operatori e del territorio. Tante le speranze riposte sui neo consiglieri regionali, Manuele Marcovecchio e Sabrina Bocchino (Lega) per la maggioranza, Pietro Smargiassi del M5S per la minoranza. Il sindaco Tiziana Magnacca ben sapendo quanto importante sia la Zes per i futuri investimenti, ma soprattutto per evitare la fuga delle industrie e la perdita di migliaia di posti di lavoro, ha scritto anche al presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, e al ministro per il Mezzogiorno, Barbara Lezzi, sollecitando un loro intervento.
A Vasto, i consiglieri comunali Davide D’Alessandro e Alessandra Cappa da parte loro hanno sollecitato nei giorni scorsi la Regione e il Comune a non adottare comportamenti punitivi nei confronti di chi ha desiderio di investire nel tessuto produttivo della città. «Più di una volta», hanno annotato D’Alessandro e Cappa, «gli industriali sono stati penalizzati perché si è voluta dare sempre e comunque la prima e ultima parola ad altre associazioni». Che la Zes sia una grande opportunità di sviluppo e di progresso è inconfutabile: «La Zes», dicono gli operatori di Punta Penna, «non può certo nascere senza l’apporto di tutti. Nessun imprenditore ha in animo di deturpare l’ambiente pur di realizzare i propri interessi. Vasto ha diritto di vivere. Dobbiamo rilanciare e creare lavoro, consentendo a tante famiglie di vivere». (p.c.)