Parte la carovana contro il gasdotto

6 Aprile 2018

Inizia da Montalfano la manifestazione che il 21 culmina a Sulmona

CUPELLO . Parte oggi, alle 11, da Montalfano, la frazione di Cupello dove ha sede uno dei più grandi stoccaggi di gas europei (Stogit), la carovana “No Hub del Gas”, per contrastare la realizzazione di un gasdotto di 111 chilometri che interesserà la regione Abruzzo (85,4 chilometri) e il vicino Molise (25,8 chilometri). Tre percorsi, realizzati a piedi e in bicicletta, toccheranno i centri interessati da vari progetti estrattivi di trasporto e stoccaggio degli idrocarburi e convergeranno su Sulmona per la manifestazione finale del 21 aprile. Tantissimi i seminari che verranno organizzati sui danni di trivelle, gasdotti e pozzi e le alternative necessarie, dal risparmio all’efficienza energetica passando per il risanamento del territorio, tra cui quello in programma oggi pomeriggio alle 16.30 a Scerni, nella sala convegni del Comune dove si tratterà il tema del gasdotto Larino-Chieti. Interviene Augusto De Sanctis del coordinamento No Hub del Gas Abruzzo. Al centro dell’incontro il progetto del gasdotto, un’opera lunga 111 chilometri con un allacciamento all’area stoccaggio di Cupello, autorizzata e in esercizio, e l’altro all’eventuale area di stoccaggio Sinarca, per una lunghezza complessiva di 3,2 chilometri, nei comuni di Guglionesi, Montecilfone, Montenero di Bisaccia, Palata. «L’obiettivo è trasformare il Bel Paese in una piattaforma logistica per l’estrazione e il passaggio di idrocarburi verso il nord Europa a totale beneficio del cosiddetto Hub», dicono dal Coordinamento, «riassumendo si può dire: a loro i benefici, a noi i rischi. Un disegno folle se si tiene conto che l’Italia è uno dei paesi al mondo con maggiori rischi ambientali, da quello sismico a quello idrogeologico, oltre ad essere caratterizzato da un enorme patrimonio ambientale, paesaggistico e naturalistico, da un’alta densità di abitanti e da una miriade di beni culturali». (a.b.)
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