Parte la corsa agli incarichi per Comune, Asl e Ater

Gli enti avviano la ricerca di professionisti da inserire negli uffici di comando Ma Chieti Solidale revoca il bando: «Lo stipendio da 30mila euro è troppo basso»
CHIETI. Parte la caccia ai manager che dovranno occupare posti di comando in Comune, alla Asl e all’Ater. Si apre la corsa agli incarichi negli enti pubblici. Il Comune cerca un direttore generale per la partecipata dei servizi sociali, Chieti Solidale, ma la selezione, già revocata, potrebbe rilevarsi un percorso a ostacoli tra la campagna elettorale imminente e i lacci della burocrazia; la Asl va alla ricerca del direttore sanitario da oltre 100mila euro all’anno e sono 21 i candidati in lizza; anche l’Ater ha bisogno di un nuovo direttore generale e ha avviato un bando lampo.
IL COMUNE FRENA. Il 23 gennaio scorso, la presidente della Chieti Solidale, Sonia Spinozzi, e i consiglieri del cda Alfiero Corbo e Alessandro Ferrara, hanno dato approvato l’avviso per il nuovo direttore generale: 8 pagine per dettare i requisiti necessari per partecipare alla selezione e spiegare la posizione richiesta. In palio un contratto di tre anni con un compenso «non superiore a 30mila euro annui al lordo dei contributi previdenziali, assistenziali e fiscali». Ma, a distanza di appena 11 giorni, il 3 febbraio scorso, Chieti Solidale ha dato lo stop alla ricerca. È quanto emerge dal verbale del cda riunito d’urgenza su richiesta di Spinozzi: «Prende la parola il presidente che», così recita il documento, «espone di aver rilevato che il compenso stabilito nell’avviso è inferiore al minimo previsto dal contratto Cispel, nonché l’inapplicabilità del contratto di prossimità. Propone a questo punto la revoca dello stesso». C’è un errore dietro la marcia indietro improvvisa: a breve il bando dovrebbe essere corretto e ripubblicato. Ma sulla selezione pendono anche le elezioni: tra fine maggio e inizio giugno sarà eletto il nuovo sindaco. E la scelta del direttore generale, dopo il parere di una commissione tecnica, ricade sul cda, un organo amministrativo ma legato alla politica.
LA ASL VA AVANTI. Sono 21 le domande arrivate per partecipare alla selezione per l’incarico di direttore sanitario Asl: un incarico conteso tra gli abruzzesi già impegnati nella gestione della sanità e candidati di fuori. Si tratta di Angelo Barbato, Filippo Bartoccioni, Antonio Bray, Alessandro Cosimi, Franco Caracciolo, Emanuele Ciotti, Lora Cipollone, Carlo Di Falco, Rossano Di Luzio, Gilberto Gentili, Francesca Ignesti, Carmine Lauriello, Mauro Maccari, Michela Maielli, Isabella Mastrobuono, Alfonso Mascitelli, Rita Mazzocca, Angelo Muraglia, Valerio Filippo Profeta, Maria Virginia Scafarto e Maurizio Zunica. Il direttore generale della Asl, Thomas Schael, ha nominato la commissione di esperti chiamata a valutare le candidature: ne fanno parte il presidente Fulvio Moirano, per 5 anni a capo dell’Agenzia sanitaria nazionale, Liborio Stuppia, ordinario di genetica medica all’università d’Annunzio, e Massimo Tarantino, esperto in selezione, organizzazione e management per le aziende sanitarie. Il direttore sanitario dovrà «supportare e condividere strategie finalizzate a risolvere diverse situazioni di criticità, come la rimodulazione di reti assistenziali ospedaliera e territoriale, la definizione di precisi ambiti di responsabilità attraverso l’attribuzione di incarichi dirigenziali, un piano di digitalizzazione delle cure, percorsi omogenei in tutte le articolazioni aziendali, un progetto di telemedicina per la gestione della fragilità nelle aree interne». La commissione è già al lavoro: ieri è cominciato l’esame dei titoli; a seguire i colloqui. L’ultima parola sarà di Schael.
ALL’ATER PER TRE ANNI. Ambito anche l’incarico all’Ater: tre anni di contratto a 36mila euro lorde l’anno con la possibilità di un extra, cioè «una parte accessoria fino al 50% della indennità di funzione a titolo di trattamento economico aggiuntivo, che verrà determinato dal cda». Il compenso potrebbe arrivare a 54mila euro all’anno. L’avviso, firmato dal presidente Ater Antonio Tavani, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, prevede che «la parte accessoria sarà collegata annualmente agli obiettivi fissati dal cda ed erogata interamente o parzialmente». La decisione finale sarà presa da Tavani e dagli altri componenti del cda, Emanuela Malatesta e Antonio Di Renzo. Il bando recita così: «Il consiglio di amministrazione, in caso di sostanziale parità tra due o più candidati e qualora lo ritenga necessario, potrà decidere anche all’esito di colloquio con i candidati interessati vertente sulle materie di interesse delle funzioni proprie del direttore generale dell’Ater».

