Partenza a rilento in città Ma i negozianti sperano

2 Agosto 2020

L’appello dopo i mesi del lockdown: «Adesso la politica aiuti il commercio» Al Megalò meno gente a passeggio ma più acquisti: «Chi è venuto ha speso»

CHIETI . Il pienone non c’è stato, ma i commercianti confidano comunque in meglio. Tra speranze e attese è partita ieri la stagione dei saldi estivi. Una partenza anomala dal punto di vista della tempistica, visto che si è deciso di posticipare di un mese le svendite a causa delle chiusure dovute alla pandemia da coronavirus. Se il primo giorno di sconti non ha fatto registrare il pieno di presenze, l’arrivo dei saldi segna comunque un momento positivo per i commercianti piegati dai mesi del lockdown.
«La partenza al momento è a rilento, anche se ormai non risentiamo più di alcun effetto Covid», dice Teresa Sbaraglia del negozio di abbigliamento Sandro Ferrone in corso Marrucino, «certo nessuno si aspetta più le file di una volta, ma qualche persona in più sì». Sono soddisfatti, invece, Omar Postiglione e Giulia Di Salvatore del negozio di abbigliamento Made in Omar in corso Marrucino: «Se il buongiorno si vede dal mattino, allora vuol dire che questa stagione di saldi andrà bene», dicono. «In genere il primo giorno entrano solo per guardare, gli acquisti arriveranno solo fra qualche giorno», dice Walter Di Leo, titolare del negozio di abbigliamento Vietrò in via Pollione. «L’effetto Covid era terminato, poi l’abbiamo sentito nuovamente a seguito delle notizie sui nuovi contagi in città e per una settimana c’è stato il deserto totale. Ora gradualmente stiamo tornando alla normalità». Di Leo lancia anche un appello alla prossima amministrazione comunale che con le elezioni di settembre si appresta a guidare la città: «Spero che chiunque vinca abbia un occhio attento nei confronti del commercio e che metta in campo politiche di marketing cittadino. Dagli anni Ottanta Chieti ha perso almeno 200 negozi. Bisogna invertire la rotta per il bene della città».
«La calda giornata di sabato certo non ha aiutato», dice Brunella Minichilli del negozio Particolari e dettagli di via Pollione, «in molti avranno preferito andare al mare. Poi non ci sono neanche state iniziative particolari che potessero accompagnare questo inizio saldi già di per sé anomalo, perché slittato di un mese rispetto al solito, e quindi non ancora molto noto». Non c’è stato il pienone neanche al centro commerciale Megalò. L’enorme parcheggio che in genere si riempiva completamente nei giorni delle svendite questa volta riserva qualche posto vuoto. Ma i commercianti non sono preoccupati. Michela Totaro e Valeria Pellegrini, del bar Mizzica, assicurano che comunque c’è stata molta gente. Maruska Saturno, del negozio di abbigliamento Fiorella Rubino, nota invece un cambiamento di abitudini: «C’è meno gente che arriva al Megalò per farsi una semplice passeggiata e contemporaneamente curiosare nei negozi. Chi è venuto questa mattina lo ha fatto perché voleva acquistare. La semplice passeggiata è un po’ diminuita. Forse per paura del Covid, anche se la sorveglianza si assicura con fermezza che tutti indossino le mascherine e noi addirittura sanifichiamo i capi dopo la prova».