Parti più sicuri al Renzetti Ma le stanze sono vecchie

4 Febbraio 2016

Sala operatoria in funzione anche la notte e pediatra sempre presente Il primario: «Aspettiamo la sistemazione del reparto». Il progetto è di 5 milioni

LANCIANO. Parti in sicurezza grazie all’attivazione della guardia attiva anestesiologica (dal 16 dicembre), alla sala operatoria e alla guardia pediatrica aperte h24. L’ambulatorio di genetica in cui effettuare, due volte a settimana, la diagnosi prenatale; ecografie morfologiche fatte nei tempi giusti -le liste di attesa in altri presidi sono lunghissime- grazie alle prenotazioni interne al reparto; le interruzioni volontarie di gravidanza e tanti interventi di chirurgia ginecologica. Sono le principali attività nel reparto di ostetricia ginecologia dell’ospedale Renzetti che ha un’unica pecca: il comfort alberghiero, non adeguato ai tempi. Stanze da rifare, pavimenti in vinil amianto da cambiare, bagni vecchi. Ma anche questo gap, grazie a una delibera della Asl dello scorso agosto che prevede l’investimento di 5.200.000 euro nella ristrutturazione del reparto, verrà colmato.

LA SICUREZZA. Nell’anno della rivoluzione dei punti nascita per favorire la sicurezza di madri e nascituri, al Renzetti è stata attivata la guardia anestesiologica e la sala operatoria è attiva tutto il giorno. «Al di là dei campanili la scelta dell’assessore Silvio Paolucci di chiudere alcuni punti nascita è stata fatta per la sicurezza delle donne», commenta Antonio Di Francesco, primario di Ostetricia-Ginecologia, «le quali devono poter partorire in presidi sicuri, così come il bambino deve poter nascere in tutta tranquillità. Numericamente i nostri parti sono stati simili allo scorso anno, ma abbiamo una maggiore sicurezza grazie in primis alla guardia attiva anestesiologica, alla sala operatoria che è sullo stesso piano del reparto e lavora anche di notte e nei festivi e al pediatra sempre disponibile». Parti numericamente stabili (sono 640), ma sicurezza e attività che ruotano attorno al parto in aumento. Molto cercata, ad esempio, è la diagnostica pre- natale.

AMBULATORIO DI GENETICA. Nell’anno da poco concluso è stato attivato, in collaborazione con Chieti, l’ambulatorio di genetica in cui si effettuano diagnosi prenatale e consulenze genetiche. Un ambulatorio bisettimanale per eco e prelievi, che prima si effettuavano solo a Chieti, che dà risposte il giorno dopo l’esame. Poi ci sono le ecografie morfologiche: un boom di prenotazioni anche dalla Puglia perché si effettuano nei tempi giusti. Le stesse ecografie prenotate dal Cup si farebbero fuori tempo massimo, invece grazie alla gestione interna al reparto si eseguono in tempi brevi. Al Renzetti, inoltre, c’è la possibilità di effettuare le interruzioni volontarie di gravidanza: circa 250 quelle dello scorso anno. Scelta difficile quella di abortire e difficile anche da fare, ma qui è possibile. «La sicurezza c’è, attendiamo la sistemazione del reparto che grazie al direttore Pasquale Flacco è prevista», dice Di Francesco, «la delibera a sua firma prevede il rifacimento di tutto il reparto. Resta solo da sperare che i tempi per avviare i lavori non siano infiniti».

I LAVORI. L’investimento è considerevole: 5.200.000 euro. Il reparto sarà compnte rimesso a nuovo, stravolto. Gli interventi, infatti, riguardano tutta l’unità: sono previsti la demolizione e lo smaltimento dell’amianto per 90.200 euro, poi la costruzione di ambulatori e degenze per 2.100.000 euro e la costruzione di reparti specialistici per 1.150.000. Insomma, tra progetto, costruzioni, demolizioni, attrezzature (costo arredi e attrezzature 230mila euro) e collaudi si superano i cinque milioni, una cifra da bando europeo che si spera abbia tempi ristretti.

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