Partito democratico, Giangiacomo si dimette dal direttivo

VASTO. Fabio Giangiacomo esce dal direttivo del Partito democratico. L’ex consigliere comunale ha comunicato le sue dimissioni irrevocabili al segretario cittadino Simone Lembo, al coordinatore...
VASTO. Fabio Giangiacomo esce dal direttivo del Partito democratico. L’ex consigliere comunale ha comunicato le sue dimissioni irrevocabili al segretario cittadino Simone Lembo, al coordinatore regionale Daniele Marinelli e ai parlamentari Luciano D’Alfonso e Michele Fina. Le ragioni alla base di tale decisione sono prettamente politiche e hanno a che fare, come lo stesso Giangiacomo conferma, con la gestione del partito a livello locale. «Considerate le funzioni che dovrebbero essere esercitate dal direttivo del circolo, in termini di direzione politica e verificato il suo concreto svolgersi nel circolo Pd di Vasto, rassegno le mie dimissioni con effetto immediato dal direttivo di Vasto», scrive l’avvocato Giangiacomo, «in quanto militante ed elettore del Pd, esprimo piena fiducia nella segretaria nazionale Elly Schlein e rimango a disposizione del partito per qualsiasi compito o servizio da svolgersi nel resto del territorio». Poche parole, ma che lasciano trasparire un forte malcontento da parte di un militante storico. E non è un caso che le dimissioni di Giangiacomo siano arrivate all’indomani della notizia, anticipata dal Centro, della ormai imminente nomina a direttore generale del Civeta di Manuele Marcovecchio (Forza Italia). L’ex consigliere regionale ed ex presidente della seconda commissione, è risultato primo della graduatoria nell’ambito della procedura concorsuale attivata dalla società di capitali, in procinto di tornare ad essere Consorzio per non perdere i fondi del Pnrr, pari a 35 milioni di euro. Ma non sarebbe l’unica motivazione. Giangiacomo fa parte di quel gruppo del Pd che alle primarie del partito ha votato per la Schlein e che, in questi mesi, ha manifestato un forte malumore per la gestione del partito a livello locale. (a.b.)

