Partono i lavori di manutenzione Ma al cimitero restano i problemi

Strade spazzate ed erba tagliata, migliorano le condizioni a poco più di una settimana dal 1° novembre Disagi e disservizi però non mancano. Le famiglie: «Gli interventi fatti solo in occasione delle feste»
CHIETI. Strade appena spazzate, cestini puliti ed erba tagliata. Dopo il servizio di qualche settimana del Centro in cui sottolineavamo le criticità e la sporcizia in cui giaceva il cimitero monumentale di Sant’Anna, il Comune di Chieti corre ai ripari e implementa la manutenzione. Ma i cittadini non si meravigliano di questa attività potenziata a pochi giorni dalla commemorazione del 1° novembre. «Puliscono solo durante le occasioni particolari, 3 o 4 volte l’anno», lamenta Mariella Buonanna che chiede anche più interventi sulle aree verdi. «Ci sono tante erbacce che crescono tra una tomba e l’altra. Sarebbe opportuno l’intervento dei giardinieri per la loro rimozione». Conferma la scarsa manutenzione del verde pure Loriana Mantini: vicino la tomba dei suoi cari i rovi sono difficili da estirpare tra i frantumi di alcune tombe abbandonate. «Devo provvedere da sola a portare degli attrezzi per cercare di togliere queste radici», dice.
Le strade principali del cimitero però sono pulite. «Oggi sembra abbastanza in ordine», conferma Vittorio Carlone. Anche Renato Ricciotti e Morena Barbone confessano di aver visto un cimitero ordinato. «Di solito frequentiamo la zona d’ingresso e ci è sembrata pulita». È dello stesso parere Annamaria Prosperi che, però, sottolinea come una squadra di operai comunali sia piccola e ridotta per la grandezza dell’area. «La vedo spesso lavorare ma è pure vero che questo cimitero sembra una città». Tuttavia, oltre ai lavori che i cittadini definiscono essere «occasionali», continuano a presentarsi alcuni disservizi all’interno del camposanto. Tra questi la mancanza di panchine e bagni pubblici. «In un luogo come questo le panchine sono indispensabili», dice Pina Tomei. Le condizioni del manto stradale non rassicurano i visitatori, soprattutto i più anziani. Tra buche e dossi, spesso sul percorso si aggiungono anche alcuni calcinacci che cadono dalle tombe monumentali. «Ho paura che quel pilastro mi cadi addosso», spiega Antonietta Cerritelli. Tra i problemi c’è spazio per lamentele e polemiche su di un comportamento scorretto di alcuni visitatori. «Non si può lasciare tranquillamente un vaso o una cornice su di una tomba perché sparisce qualche giorno dopo», racconta Annamaria Iezzi. «Mi hanno rubato dei fiori e una statua a forma di angioletto che avevo messo all’ingresso», prosegue Emma Di Piero.
Depredati abitualmente anche i fiori nei due vasi dopo il cancello principale del cimitero, di fianco la chiesa. «Il Comune sistema le aiuole all’ingresso con fiori molto belli ma vengono continuamente rubati», dice Claudio Gialloreto. Questo è uno dei motivi per cui i cittadini richiedono un impianto di videosorveglianza per la sicurezza dei loro defunti, oltre che per la loro. La pulizia delle vie del cimitero, quindi, non basta ai cittadini che, tra i vari servizi mancanti, richiedono un mezzo che possa collegare abitualmente, e non solo durante le occasioni festive, il cimitero vecchio con quello nuovo. Lamentele anche da parte di alcuni teatini con il bollino blu per il parcheggio e che non trovano un posto a loro riservato davanti l’ingresso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

