Partono i lavori nella scuola a rischio

Il Comune accoglie le richieste della preside, ma l’assessore accusa: allarme ingiustificato. E la maggioranza si divide
CHIETI. Al via i lavori sul tetto della primaria di Brecciarola, mentre per la scuola d’infanzia lunedì arriveranno le certificazioni sulla sicurezza richieste dalla preside. Minacciando la chiusura di entrambe le scuole, la dirigente scolastica Serafina D’Angelo riesce ad averla vinta su tutta la linea, ma si becca l’accusa di aver creato «un ingiustificato allarmismo». In sua difesa arriva il consigliere di riferimento di Brecciarola, Diego Costantini, che, nonostante sia in maggioranza, non lesina critiche all’operato del Comune per quanto riguarda le due scuole della popolosa contrada periferica.
I LAVORI PER LA PRIMARIA. L’assessore ai lavori pubblici Raffaele Di Felice annuncia che l’intervento per impermeabilizzare parte della copertura dell’edificio è stato già affidato giovedì scorso con una determina, a una settimana dalla lettera in cui la preside minacciava la chiusura delle due scuole. Della determina si era interessato direttamente il consigliere Costantini, che il 9 maggio aveva incontrato i genitori della primaria: «Mi avevano fatto vedere i danni delle infiltrazioni d’acqua», dice il consigliere, «in un’aula avevano dovuto togliere le plafoniere dei neon perché si erano riempite d’acqua». Il consigliere aveva dunque sollecitato il posizionamento di una nuova guaina sul tetto, «che dovrebbe costare, secondo il preventivo fatto fare, 5.200 euro. Nella scuola», riferisce il consigliere, «restano poi i problemi delle finestre non a norma, della mancanza di un’uscita di sicurezza e dell’avvallamento spuntato in giardino, per cui l’area è stata interdetta. In giardino bisogna solo sistemare un po’ di terra per livellare l’area».
CERTIFICATI PER LA MATERNA. Nella scuola d’infanzia i problemi riguardano, invece, le crepe sui muri e le due stanze interdette. Di fronte ai dubbi di staticità dell’edificio, la preside è riuscita a ottenere dei controlli specifici, fatti a ottobre scorso. Da allora, però, non ha mai ricevuto in forma scritta l’esito del monitoraggio. Che ora invece arriverà. «Lunedì prossimo», assicura Di Felice, «l’Ufficio lavori pubblici del Comune provvederà a trasmettere apposita attestazione sullo stato strutturale dell’immobile, il cui rapporto conclusivo evidenzia che il quadro fessurativo dell’edificio non pregiudica né la staticità né l’incolumità dei fruitori». E dunque, nonostante le crepe, la materna è sicura. E lunedì la preside avrà finalmente un documento che lo accerta.
L’ATTACCO ALLA PRESIDE. Concesso alla D’Angelo tutto quanto chiedeva, parte l’attacco sul suo modo di fare: «Ci rammarica costatare che la dirigente continua a ingenerare paure, nonostante le rassicurazioni ricevute da parte degli assessorati preposti», dice Di Felice, «porre la giusta attenzione su un aspetto importante come la sicurezza è doveroso sia da parte degli uffici comunali che da parte dei vertici scolastici, ma insistere pesantemente, nonostante le rassicurazioni fornite, vuol dire creare un ingiustificato allarmismo che, se incoraggiato dalla dirigente per giustificare problemi di organizzazione scolastica, non potrà che avere l’effetto, da parte del Comune, di tutelare i diritti dell’ente in ogni sede». «La preside D’Angelo è un’ottima dirigente scolastica», dice invece Costantini, «da quando è arrivata la scuola ha continuato ad attrarre sempre maggiore utenza, anche da fuori Chieti. Anzi, la scuola di Brecciarola avrebbe bisogno di un ampliamento, visto che non può soddisfare tutte le richieste di iscrizioni che arrivano».

