Partono i maxi lavori nelle chiese Riapre anche il museo diocesano

Dopo lo stop per il Covid, i turisti possono tornare a visitare le sale espositive di Lanciano e Ortona Stanziato un finanziamento di oltre un milione di euro per Santa Maria Maggiore e Sant’Agostino
LANCIANO. Scrigni preziosi di fede e di arte: sono le chiese frentane e il museo diocesano. Se le prime hanno retto l’urto della pandemia lasciando le porte aperte almeno ai fedeli, il museo diocesano di Lanciano e Ortona invece le porte le ha dovute chiudere. Ora però, come comunicato dall’arcivescovo Emidio Cipollone, le due sezioni del museo possono ripartire. Così venerdì scorso ha riaperto il museo diocesano di Lanciano, mentre sabato 20 toccherà a quello di Ortona. Gallerie che sono risorse preziose per i turisti che hanno ricominciato dall’estate a fare capolino nelle città.
IL MUSEO
«Si riparte finalmente», commenta don Domenico Di Salvatore, responsabile per la Curia dei beni culturali ecclesiastici e direttore del museo diocesano, «anche se per ora il museo, di cui è responsabile la storica dell’arte Ada Giarrocco, mentre responsabile scientifico è l’ingegnere Angelo Di Monte, sarà aperto venerdì e sabatO dalle 9.30 alle 12.30. Però sarà possibile prenotare l’ingresso in un diverso giorno e orario scrivendo alla mail museo@diocesilanciano.it. Si riparte, muniti di green pass, dopo oltre un anno in cui però abbiamo approfittato per fare lavori di manutenzione: con un investimento di 50.000 euro abbiamo sistemato l’impianto di climatizzazione che è importante per custodire al meglio i tesori che sono nel museo che racconta la storia della diocesi, ma anche quella della città». E si parla non solo di preziosi come i doni alla Madonna del Ponte, o i pezzi unici di argenteria, ma anche di paramenti sacri, di quadri come quello di Polidoro da Lanciano. Sono tesori che vogliamo far conoscere sempre di più», riprende il sacerdote, «per questo abbiamo organizzato anche due open day. Il primo si farà il 20 novembre ad Ortona, in occasione della riapertura del museo abbiamo invitato anche molti docenti e scolaresche; il secondo open day è a Lanciano l’11 dicembre». Musei che sono anche multimediali e permettono visite virtuali.
CHIESE
Gallerie che dunque tornano ad attrarre visitatori che invece hanno potuto continuare ad ammirare la bellezza di alcune chiese, rimaste aperte seppur con le restrizioni dovute al Covid. Il patrimonio delle chiese è enorme: sono 120 edifici che hanno bisogno di manutenzioni ordinare e straordinarie continue. «In 5 anni abbiamo fatto manutenzioni ordinarie su tetti e interni di oltre 40 chiese per quasi un milione di euro», spiega don Domenico, «a Lanciano, ma anche ad Ortona, Castel Frentano, Ari e Tollo». In città l’ultima manutenzione terminata è alla chiesa del Purgatorio, in corso invece c’è l'intervento su Santa Maria Maggiore che è quindi uscita dagli itinerari dei turisti che però possono ammirare le sue opere più preziose, ossia il crocifisso di Nicola da Guardiagrele del 1422 e un trittico del 1531, proprio nel museo diocesano. «A Santa Maria Maggiore si lavora sulla pavimentazione e ci sarà un terzo lotto dedicato alle facciate. Al momento lavori sono in corso in Curia e da gennaio si avvieranno su San Nicola. Inoltre sono stati finanziati dalla sovrintendenza interventi per il miglioramento sismico di un milione di euro l’uno a Sant’Agostino e a Santa Maria Maggiore».

