Pasquetta nei castelli, un successo da replicare

24 Aprile 2019

LANCIANO. La storia e le bellezze naturali, gli spettacoli e la buona tavola. Sono gli ingredienti del successo della Pasquetta nei castelli di Casoli e Roccascalegna, due tra le mete del Lunedì dell’...

LANCIANO. La storia e le bellezze naturali, gli spettacoli e la buona tavola. Sono gli ingredienti del successo della Pasquetta nei castelli di Casoli e Roccascalegna, due tra le mete del Lunedì dell’Angelo nel Sangro-Aventino. Il castello ducale di Casoli era alla prima prova. «Siamo molto soddisfatti di questa prima edizione della Pasquetta al castello», dice il sindaco Massimo Tiberini che ha fatto da cicerone, «abbiamo avuto poco meno di mille presenze, con i gruppi che si alternavano nelle varie sale che raccontano la storia della Brigata Maiella e della Resistenza e la presenza di Gabriele D’Annunzio. Nella mia funzione di guida ho raccontato anche le emozioni della visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il 25 aprile dello scorso anno, e fatto conoscere le altre realtà del nostro territorio: il peperone dolce di Altino, il bocconotto di Castel Frentano, il castello di Roccascalegna». I visitatori sono arrivati da Lanciano, Fossacesia, Chieti, Vasto, ma anche da Campania, Valtellina, Latina. In 130, poi, hanno scelto anche di pranzare al castello. «I volontari hanno preparato bontà locali», spiega Tiberini, «sagnette e ceci, pallotte cacio e uova, pecorino e fave e le totare casolane. È un’esperienza da replicare, magari per il 2 giugno, anche se servono le forze». Manifestazione ormai collaudata, la Pasquetta a Roccascalegna ha registrato circa 10mila visitatori.
«Solo gli ingressi al castello sono stati 4mila», dice il sindaco Domenico Giangiordano, «ma in tanti sono arrivati tardi o non sono partiti proprio a causa del meteo incerto». Il Comune si è organizzato con le navette dal parcheggio allestito al campo sportivo e lungo la provinciale. Bus della Tua hanno fatto la spola da Lanciano e Fossacesia. «La gente è rimasta soddisfatta, si è goduta gli spettacoli», continua il primo cittadino, «le escursioni a cavallo e il percorso panoramico riaperto hanno lasciato a bocca aperta. Abbiamo avuto visitatori dal Texas, da Milano, Toscana, Liguria, Marche, Campania, Basilicata, Molise e Lazio». In 350 hanno usufruito del catering con piatti tipici, sono stati consumati 15mila arrosticini, 700 salsicce e tre porchette. «Tutto questo grazie ai nostri volontari», sottolinea Giangiordano, «una 70ina di ragazzi che, invece di far festa, lavora per far stare bene gli altri. Ci aspettiamo un grande afflusso anche per il 25 aprile e il 1° maggio: il castello sarà aperto, ci organizzeremo con cibo di strada e qualche sorpresa musicale».
Stefania Sorge