Passò col rosso, poi lo schianto mortale

25 Settembre 2019

Un anno fa la tragedia di Emiliana Colitto e Marco Forlano: indagato per omicidio stradale l’automobilista che travolse la moto

SAN SALVO. Con la sua Smart passò con il rosso e travolse la moto su cui stavano viaggiando la studentessa Emiliana Colitto, 23 anni di San Salvo, e l’amico Marco Forlano, 29 anni di Fresagrandinaria. È accusato di omicidio stradale A.T., 58 anni di Milano, conducente dell’auto che provocò l’incidente, in viale Ergisto Bezzi a Milano, che costò la vita ai due giovani. Un anno dopo la tragedia, il tribunale di Milano ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio presentata dalla procura a carico dell’automobilista che, nella notte del 21 settembre 2018, finì contro la Kawasaki: l’udienza preliminare è fissata al 4 dicembre prossimo. Fondamentali si sono rivelate le immagini della telecamere in strada che, quella notte, ripresero la Smart mentre passava con il semaforo rosso, spegneva le luci e poi ripartiva proprio quando stava arrivando la moto.
Nei giorni scorsi, Emiliana è stata ricordata con una messa celebrata nella chiesa della Resurrezione a San Salvo marina: a distanza di un anno, il dolore è identico. È lo stesso a Fresagradinaria, il paese di Marco dove con una una sfilata di moto è stato ricordato il ragazzo: i centauri indossavano tutti una maglietta con il motto amato dal giovane, “tranquillo”.
L’incidente mortale avvenne sulla tangenziale di Milano, all’altezza di via Bezzi. Due amici come tanti che quella sera avevano deciso di trascorrere qualche ora in compagnia di altri amici e che invece trovarono la morte sulla loro strada. Al momento dell’incidente, Emiliana e Marco stavano tornando a casa. Marco, che lavorava in un ipermercato, morì sul colpo; Emiliana, prossima alla laurea in Management all’università Cattolica, poco dopo all’ospedale Niguarda. Il conducente della Smart riportò ferite gravi ma, dopo una lunga degenza, si è salvato. Ora su di lui pende l’accusa di omicidio stradale. Il legale della famiglia Colitto, l’avvocato Marco Troiani, per il momento preferisce non rilasciare alcuna dichiarazione.
Emiliana e Marco vivevano da tempo a Milano: Marco si era trasferito lì da tre anni ed era responsabile di un punto vendita Auchan; Emiliana aveva già conseguito la laurea triennale e stava proseguendo gli studi. «A Emiliana piaceva Milano», ha raccontato al Centro il padre della ragazza, Maurizio Colitto, che a marzo scorso è tornato a Milano con la moglie Aida per consegnare la prima borsa di studio intitolata a Emiliana: un riconoscimento per gli studenti dell’università Cattolica.
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