Passa il bilancio di Menna ma è lite con la minoranza

Approvato il rendiconto a pochi giorni dalla presentazione delle liste elettorali Il sindaco: «Raggiunto un grande risultato». Carinci (M5S): «Debiti in aumento»
VASTO . Il consiglio comunale approva il rendiconto di gestione 2020, ma sul documento contabile licenziato in “zona Cesarini”, a pochi giorni dalla scadenza per la presentazione delle liste elettorali, si registra la netta contrarietà delle minoranze. È andato in scena ieri l’ultimo appuntamento politico-amministrativo della giunta guidata dal sindaco Francesco Menna. È stato proprio il primo cittadino ad illustrare il rendiconto di gestione. «Nonostante la pandemia e la rigidità delle norme siamo riusciti a raggiungere un risultato di amministrazione, che rappresenta un equilibrio tra le entrate e le uscite, con un segno positivo pari a circa 17 milioni di euro», ha spiegato Menna. «È un risultato tra i più elevati degli ultimi anni, che attesta l’attenzione verso una sana ed accorta gestione economica. Unica nota dolente è legata alle nuove regole contabili», ha aggiunto il sindaco, «la nuova sfida ora è la capacità di riscuotere i crediti».
Ed è proprio su quest’ultimo aspetto che si sono appuntate le critiche dei pochi consiglieri di minoranza che hanno partecipato all’ultima assemblea civica, che si è svolta in modalità telematica. «Questa amministrazione si è tanto vantata della lotta all’evasione, ma i risultati smentiscono clamorosamente le vanterie del sindaco Menna», è stato il duro affondo di Dina Carinci, capogruppo del M5S, «la lotta all’evasione ha prodotto solo 76mila euro di entrate a fronte di una previsione di 6 milioni di euro. Le criticità nella capacità di riscossione sono rimaste, nonostante la famosa task force che avrebbe dovuto stanare i furbetti». La consigliera pentastellata ha anche fornito qualche dato, parlando di «un debito di 44 milioni a fronte dei 41 milioni di euro del 2016, anno in cui si è insediato Menna». In pratica, secondo i calcoli di Carinci, ogni cittadino vastese ha un debito di 1.108 euro.
Diversi gli assenti ieri. Tra questi Edmondo Laudazi (lista civica Il Nuovo Faro), che alla vigilia del consiglio comunale ha diffuso una nota in cui ha stigmatizzato la convocazione a ridosso della scadenza per la presentazione delle liste. «In questo particolare momento potrebbe apparire pleonastico discutere politicamente sui fatti che hanno prodotto il disavanzo», annota il consigliere, «sul livello complessivo dei servizi offerti alla popolazione, sull’andamento del debito, sulla qualità e sulla quantità degli interventi predisposti nei vari settori istituzionali. Ma non lo riteniamo opportuno, rinviando le relative considerazioni alle parti interessate ed alle imminenti valutazioni elettorali dei cittadini. Ci preme, però, osservare che nella bozza di delibera di accertamento e di approvazione del disavanzo, l’amministrazione non ha ritenuto di voler indicare la maniera in cui tale disavanzo dovrà essere colmato nel tempo».
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