Passa il consuntivo: il disavanzo è in calo e gli utili in aumento

9 Luglio 2024

Rispetto al 2022 il passivo scende da 1,9 milioni a 1,6 milioni Ranieri: «Migliora il recupero delle passività pregresse»

LANCIANO. Bilancio consuntivo 2023: utile in crescita, disavanzo in calo. È la novità del secondo rendiconto di gestione dell’amministrazione Paolini approvato ieri a maggioranza. A presentarlo per il voto in consiglio è l'assessore alle Finanze e vicesindaco Danilo Ranieri: «Nel 2023», spiega Ranieri, «abbiamo abbattuto il disavanzo di 105.363 euro, che sale a 228.678 euro con il pagamento della rata di 123.315 euro prevista a rientro annuale fino al 2045. Il disavanzo passa quindi da -1.901.027 euro del 2022 a -1.672.348 euro del 2023, nel 2021, prima del nostro subentro, era di circa due milioni e mezzo di euro. Essere in disavanzo», prosegue Ranieri, «non è irrilevante perché ci impedisce di utilizzare, in via materiale, gli utili e/o eventuali sopravvenienze attive. Per intenderci, se non fossimo in disavanzo, gli utili di questi nostri primi due bilanci, li avremmo potuti spendere in manutenzioni, in decoro, in opere, sport e altro. La città ha bisogno di tanto, sempre di più ma, purtroppo, sulle politiche di bilancio bisogna essere attenti e prudenti, guardando sempre al futuro, evitando dissesti finanziari o commissariamenti che hanno colpito diverse amministrazioni, anche di recente, anche nella nostra provincia. Risultato ancora più strepitoso se si considera che, oltre a ciò come linea di indirizzo prudenziale nelle politiche di bilancio, sono stati incrementati gli accantonamenti del fondo rischi ed oneri del contenzioso e del fondo crediti dubbia esigibilità».
È stata inoltre prestata la massima attenzione a tutte le possibili fonti che potessero diventare eventuali passività future o debiti fuori bilancio, pratica quest’ultima «che ha caratterizzato spesso i bilanci degli ultimi anni». Ma per l’amministrazione Paolini, da sempre cauta sulle spese, il lavoro di ottimizzazione delle spese «è soltanto all’inizio». Migliora anche la movimentazione di cassa (ovvero i flussi di denaro in entrata e in uscita) che passa da 8.376.357 a 11.574.482 euro. «Anche su questo elemento», rimarca l’assessore, «abbiamo lavorato molto dall’inizio del nostro mandato perché ci era noto che sui Pnrr che vinciamo dobbiamo anticipare le somme, per poi ricevere i fondi previsti in via successiva». L’utile di esercizio cresce passando da 3.631.325 euro del 2022 a 18.718.617. «In realtà», dice ancora Ranieri, «questo incremento, così come per il precedente esercizio, non è così come appare poiché contiene i pro quota di taluni fondi Pnrr già assegnati. Ma, al netto dei fondi Pnrr 2022-2023, l’utile di esercizio del conto economico patrimoniale 2023 si attesta in un milione di euro circa, più del doppio rispetto al 2022 che era di circa 450mila euro, sempre al netto dei Pnrr. Un risultato, quest’ultimo, oltremodo strepitoso, che non si registrava da anni, segno di una gestione che migliora, cercando di coniugare “bastone e carota” nel recuperare le passività pregresse, rimanendo prudente nella gestione del corrente e cercando di “vaccinare” alcuni fondi a tutela dei futuri documenti di bilancio. Tutti i valori del bilancio, tranne la spesa corrente mantenuta su trend storici», conclude il vicesindaco, «resentano una sostanziale crescita, evidenziando una positiva dinamicità e capacità dell’ente nel realizzare i propri obiettivi di incremento delle entrate e degli investimenti, in un’ottica di contenimento della spesa corrente».
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